Penisola Sorrentina, Rosario Lotito lascia il M5S per una nuova sfida con Alleanza Verdi e Sinistra

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Un addio che scuote la Penisola Sorrentina. Dopo 15 anni di militanza, Rosario Lotito saluta il Movimento 5 Stelle e sceglie di proseguire il suo impegno politico sotto le insegne di Alleanza Verdi e Sinistra. Un cambio di casacca, ma non di ideali

Sorrento – Un vero e proprio fulmine a ciel sereno ha colpito la scena politica della Penisola Sorrentina,  Rosario Lotito, storico attivista e punto di riferimento del Movimento 5 Stelle sul territorio, ha annunciato il suo passaggio ad Alleanza Verdi e Sinistra (AVS). Una scelta che ha sorpreso non solo i militanti locali, ma anche molti cittadini che, negli anni, hanno visto in Lotito una figura coerente e battagliera, protagonista di numerose iniziative per la giustizia sociale, l’ambiente e i diritti civili. – “Ci sono momenti in cui il territorio chiama. E chi ha scelto di ascoltarlo, non può voltarsi altrove”, ha scritto Lotito sui suoi canali social, spiegando le motivazioni di un cambiamento che non appare come un ripensamento, bensì come la naturale evoluzione di un impegno civile mai interrotto.

Un attivismo lungo quindici anni – Lotito è stato tra i volti più attivi del M5S in Campania fin dai primi anni del Movimento. Dalla lotta contro le disuguaglianze sociali alle denunce sulle criticità sanitarie della Penisola Sorrentina (da anni ricopre la carica di Presidente del Comitato Tutela Salute Pubblica  Penisola Sorrentina)  passando per la difesa dell’ambiente e del paesaggio costiero, il suo nome è spesso apparso accanto alle istanze più sentite dalla comunità locale. – “Dopo quindici anni di attivismo all’interno del MoVimento 5 Stelle, anni di battaglie per la tutela dei diritti dei cittadini, la difesa del territorio e il rispetto dei valori fondanti , ho deciso di lasciare”, ha dichiarato Lotito, sottolineando come la sua decisione non sia frutto di disillusione, ma di coerenza. – Pur riconoscendo al M5S un ruolo ancora rilevante nel panorama politico nazionale, Lotito non si riconosce più in alcune scelte recenti del movimento. Una distanza che lo ha spinto a intraprendere una nuova strada, senza però rinunciare ai principi che ne hanno sempre guidato l’azione.

La nuova rotta: AVS  – Con il passaggio ad Alleanza Verdi e Sinistra, Lotito rilancia il proprio impegno con rinnovata determinazione: “Questa candidatura non è un punto di arrivo, ma un nuovo inizio. Un impegno che parte dalla Penisola Sorrentina e guarda a tutta la Campania, per costruire una politica che torni ad essere servizio, rappresentanza, protezione”. – Tra le priorità evidenziate ci sono la viabilità congestionata, la carenza dei trasporti pubblici, le emergenze abitative, le difficoltà per le persone con disabilità, la sanità in affanno e l’esodo giovanile. Temi storici, certo, ma ancora irrisolti, su cui Lotito intende tornare a lavorare con la stessa passione che lo ha sempre contraddistinto. – “Cambiare è ancora possibile”, scrive, rivolgendosi idealmente a una comunità che oggi appare più disorientata che mai. “E stavolta, il cambiamento parte da casa nostra. Io ci sono. E non mi fermo”.

Un cambio di casacca, ma non di ideali –  Il passaggio di Lotito non può essere letto come un semplice “cambio di casacca”. È piuttosto la prosecuzione coerente di un percorso personale e politico, che resta ancorato a una visione ben precisa della società e delle istituzioni. Una visione che, a suo dire, oggi trova maggiore sintonia nelle posizioni di AVS, specialmente sui temi della giustizia ambientale e sociale. La mossa apre inevitabilmente nuove riflessioni e forse anche nuove dinamiche all’interno della sinistra campana, in vista delle prossime sfide elettorali e sociali. – 16 ottobre 2025

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