Ancora disservizi, silenzi e diritti negati ai più piccoli. Interventi del Comitato Salute Pubblica e di Azione in Comune
A Massa Lubrense, il servizio mensa scolastica si è trasformato in un caso emblematico di cattiva gestione pubblica. A fine gennaio 2025, il sindaco Lorenzo Balducelli ha sospeso il servizio “in via cautelativa” dopo il ritrovamento di insetti e larve nei pasti serviti a scuola. Ma ciò che doveva essere una misura temporanea si è trasformato in un disagio prolungato e ingiustificabile. Per settimane, centinaia di famiglie hanno dovuto arrangiarsi, tra panini da casa e soluzioni d’emergenza. A pagarne il prezzo, come sempre, sono stati i bambini, ovvero i più piccoli, i più fragili, quelli che avrebbero dovuto essere tutelati per primi. Nel frattempo, l’Amministrazione comunale ha faticato a trovare una nuova ditta. Il contratto con la precedente, la Prisma, era già in scadenza, e la situazione si è impantanata tra controlli, carte e scaricabarile. Solo il 31 marzo la mensa è ripartita, ma senza mai una vera assunzione di responsabilità né una spiegazione completa ai cittadini.
Sull’argomento, ancora una volta, Rosario Lotito, presidente del comitato salute pubblica Penisolasorrentina“La mensa è un servizio essenziale, non un extra”, sottolinea Lotito, da sempre attento osservatore della realtà locale e attivista civico. Lotito ha più volte denunciato le mancanze della pubblica amministrazione, ricordando che salute, istruzione e alimentazione vanno garantite, non messe a rischio da appalti mal gestiti e scelte opache.
Nel frattempo anche il Gruppo di Opposizione “Azione in Comune” ha parlato apertamente di “fallimento annunciato”, criticando l’assenza di piani alternativi e la gestione poco trasparente dell’intera vicenda. Tra le tante contestazioni si sottolinea la totale mancanza di un piano d’emergenza per garantire il servizio anche in caso di stop; mancanza di comunicazione chiara con le famiglie; controlli tardivi e gestione poco trasparente degli appalti; nessun coinvolgimento reale di genitori e comunità nella gestione della mensa.
Quello che è accaduto a Massa Lubrense non può passare sotto silenzio. Serve più trasparenza, più controllo e soprattutto una visione amministrativa che metta davvero al centro i diritti dei bambini. Il servizio mensa non è solo nutrizione ma bensì salute, educazione, equità sociale. Oltre a tornare “alla normalità” serve senz’altro cambiare rotta, affinchè il prossimo disservizio non diventi un’altra emergenza annunciata. – 02 ottobre 2025

















