Sistema Sorrento, il Sugc al fianco di Vincenzo Iurillo: “Grave tentativo di screditare un giornalista”

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Il sindacato dei giornalisti della Campania esprime solidarietà al cronista del Fatto Quotidiano dopo la conclusione delle indagini su quattro persone. Al centro dell’inchiesta una presunta campagna di diffamazione e atti persecutori legata alle sue inchieste sul cosiddetto Sistema Sorrento

Sorrento – La vicenda del cosiddetto Sistema Sorrento si intreccia ancora una volta con il tema della libertà di informazione e della tutela di chi svolge attività giornalistica su fatti di rilevante interesse pubblico. Il Sindacato unitario giornalisti della Campania (Sugc) ha espresso piena solidarietà e vicinanza a Vincenzo Iurillo, giornalista del Fatto Quotidiano, dopo la conclusione delle indagini della Procura di Torre Annunziata nei confronti di quattro persone, accusate, secondo l’ipotesi investigativa, di associazione per delinquere finalizzata alla diffamazione e agli atti persecutori. Una presa di posizione netta, che richiama l’attenzione sulla gravità delle contestazioni e su una vicenda che, secondo quanto ricostruito dagli inquirenti, sarebbe stata caratterizzata da una sistematica campagna di delegittimazione del giornalista, in relazione alla sua attività professionale e alle inchieste sul cosiddetto Sistema Sorrento.

Secondo il Sugc, attraverso pubblicazioni sui social, articoli, insinuazioni e attacchi personali sarebbe stata orchestrata un’azione finalizzata a comprometterne la credibilità professionale e a ostacolarne il lavoro. Una pressione che, stando agli elementi emersi nell’inchiesta, avrebbe avuto conseguenze anche sulla vita privata di Iurillo, costretto a modificare le proprie abitudini quotidiane, oltre a ripercuotersi sulla sua attività culturale e professionale. – “Quando si tenta di colpire un giornalista per ciò che scrive, non si attacca soltanto una persona, ma il diritto di tutti i cittadini a essere informati”, sottolinea il sindacato, evidenziando come non sia la prima volta che Iurillo si trovi a subire minacce e intimidazioni in ragione del proprio lavoro. – Il Sugc richiama quindi la necessità di mantenere alta l’attenzione sulla protezione dei cronisti impegnati a raccontare vicende di interesse pubblico, ribadendo che il diritto di informare e quello dei cittadini a essere informati non possono essere condizionati da campagne di pressione, intimidazione o discredito personale.

La solidarietà espressa dal sindacato assume così un significato che va oltre la vicenda individuale del giornalista: riguarda il ruolo dell’informazione libera, soprattutto quando si confronta con questioni delicate, interessi locali e vicende giudiziarie che richiedono attenzione, autonomia e indipendenza. Il sindacato ha infine assicurato che continuerà a essere al fianco di Iurillo e di tutti i colleghi che subiscono intimidazioni nell’esercizio della professione, auspicando che venga fatta piena luce sulle responsabilità. – 01 novembre 2026

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