Formula 1, Kimi Antonelli è campione del mondo a soli 20 anni ed entra nella storia. L’Italia torna sul tetto del mondo dopo 73 anni

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Il pilota bolognese della Mercedes conquista il titolo nel Gran Premio del Messico, chiudendo terzo alle spalle di Verstappen e Hamilton. Un’impresa straordinaria che interrompe il lungo digiuno iniziato dopo il trionfo di Alberto Ascari nel 1953

L’Italia torna a festeggiare un campione del mondo di Formula 1. A scrivere una pagina destinata a rimanere nella storia dell’automobilismo è Andrea Kimi Antonelli, il talento bolognese della Mercedes che, a soli 20 anni e 68 giorni, ha conquistato il titolo iridato 2026, diventando il più giovane campione del mondo di sempre nella storia della categoria. Un’impresa straordinaria, che mette fine a un’attesa lunga 73 anni. L’ultimo italiano a conquistare il Mondiale piloti era stato Alberto Ascari, nel 1953. Da allora generazioni di appassionati avevano aspettato di rivedere il tricolore sul gradino più alto della Formula 1. A riuscirci è stato un ragazzo che ha bruciato le tappe, imponendosi in una delle stagioni più importanti della sua giovanissima carriera.

La consacrazione è arrivata, ieri domenica 1° novembre, sul circuito Hermanos Rodríguez di Città del Messico, nel quintultimo appuntamento del campionato. Ad Antonelli bastava un piazzamento tra i primi nove per assicurarsi matematicamente il titolo, indipendentemente dai risultati dei suoi principali rivali. Il pilota Mercedes ha fatto ancora meglio, conquistando il terzo posto e chiudendo definitivamente la partita mondiale. La gara è stata vinta da Max Verstappen con la Red Bull, davanti alla Ferrari di Lewis Hamilton, secondo a meno di un secondo dal vincitore. Antonelli ha completato il podio, precedendo il compagno di squadra George Russell, soltanto sesto, e l’altra Ferrari di Charles Leclerc, quarta.

Ma il risultato sportivo è passato quasi in secondo piano davanti alla portata storica del traguardo raggiunto dal giovane italiano. Subito dopo aver tagliato il traguardo, Antonelli non è riuscito a trattenere le lacrime all’interno dell’abitacolo della sua Mercedes. Poi gli abbracci con il team, la famiglia e gli avversari, in un clima di emozione e incredulità. Sul podio, accanto a due autentiche leggende della Formula 1 come Verstappen e Hamilton, il ventenne bolognese ha potuto finalmente festeggiare la conquista del titolo più ambito. – “Ce l’abbiamo fatta. Non sarei qui senza la Mercedes e la mia famiglia, sono grato a loro. È stata una stagione incredibile. È incredibile e pazzesco condividere il podio con campioni come Hamilton e Verstappen. Grazie mille, Messico“, sono state le sue prime parole.

Una stagione che ha consacrato definitivamente un talento sul quale la Mercedes aveva deciso di investire già negli anni della formazione, accompagnandolo attraverso il proprio programma giovani. Una scommessa che oggi si è trasformata in una delle più grandi vittorie della storia recente della Formula 1. Il percorso di Antonelli non è stato privo di difficoltà. Dopo un primo anno nel quale non erano mancate critiche e qualche momento complicato, il pilota italiano ha saputo rispondere in pista, mostrando una crescita costante, grande maturità e una capacità di interpretare la monoposto che gli ha permesso di confrontarsi alla pari con avversari ben più esperti e titolati.

Nel corso del 2026 sono arrivate vittorie pesanti, risultati di prestigio e una continuità di rendimento che hanno progressivamente rafforzato la sua candidatura al titolo. Antonelli ha saputo imporsi anche nei confronti del compagno di squadra Russell, dimostrando di poter reggere la pressione di un top team e di una competizione nella quale ogni errore può compromettere un’intera stagione. Tra i momenti più significativi del campionato anche il successo nel Gran Premio d’Italia, a Monza, davanti al pubblico di casa, che ha rappresentato una delle tappe più emozionanti della sua cavalcata iridata. -Il suo talento era emerso già nelle categorie giovanili, dove si era distinto fino a entrare nell’orbita della Mercedes e dell’ACI Team Italia. Proprio il sostegno della Federazione e la fiducia della scuderia tedesca hanno contribuito a costruire il percorso che lo ha portato, in pochissimo tempo, dalla promessa dell’automobilismo italiano alla vetta della Formula 1.

Con il trionfo di Città del Messico, Kimi Antonelli non ha conquistato soltanto un titolo mondiale. Ha restituito all’Italia una pagina di storia sportiva che mancava da oltre sette decenni, raccogliendo idealmente l’eredità di Alberto Ascari e aprendo una nuova stagione per l’automobilismo nazionale. A vent’anni, il suo nome è già entrato nella leggenda. E mentre la Formula 1 prosegue il proprio cammino, una certezza accompagna la festa italiana: il futuro della velocità mondiale parla anche bolognese. –  02 novembre 2026

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