E’ quanto evidenziato dal presidente del Comitato per la tutela della salute pubblica della Penisola Sorrentina, Rosario Lotito. Il quadro che emerge è quello di un ospedale lasciato in condizioni di grave fragilità, con una carenza cronica di personale infermieristico e socio-sanitario
Sorrento – La situazione dell’Ospedale “Santa Maria della Misericordia” sta diventando ogni giorno più critica. A lanciare l’allarme è Rosario Lotito, presidente del Comitato per la tutela della salute pubblica della Penisola Sorrentina, che ha denunciato pubblicamente condizioni ormai “non più tollerabili” all’interno del Pronto Soccorso del nosocomio. – 
Ma le criticità non finiscono qui. Il Comitato segnala anche la decisione dell’ASL di trasferire tre operatori socio-sanitari da Sorrento all’Ospedale di Torre del Greco, struttura che, pur avendo lo stesso numero di accessi, dispone già di un organico più ampio. “Una scelta incomprensibile e ingiustificata, che rappresenta l’ennesima penalizzazione per la Penisola Sorrentina”, sottolinea Lotito. Il presidente del Comitato punta il dito contro quelle che definisce “logiche amministrative cieche”, che finiscono per calpestare il diritto costituzionale alla salute: “Non possiamo più accettare che un presidio ospedaliero fondamentale per l’intero territorio venga trattato come una struttura di serie B”. – La Penisola Sorrentina, con la sua popolazione residente e l’enorme afflusso turistico stagionale, non può permettersi un sistema sanitario in affanno. Le istituzioni locali e regionali sono ora chiamate a rispondere con urgenza. “Difendere l’Ospedale di Sorrento – conclude Lotito – significa difendere la dignità e la sicurezza di migliaia di cittadini”. – 24 settembre 2025

















