Per Franco Cuomo (VAS) senz’altro uno scempio annunciato, in un territorio fragile, già provato dal dissesto e dal disinteresse istituzionale. Sotto attenzione l’operato dell’Autorità di Bacino
Vico Equense – Nel cuore della Costiera sorrentina, sembra che la memoria sia corta e la coscienza ancora più evanescente. È nella Marina di Equa, in una delle aree a più alto rischio idrogeologico del comune, in zona R4 Rischio frana molto elevato – P4 Pericolosità molto elevata, torna a farsi largo un vecchio progetto di scavo e trasformazione del territorio. Ad evidenziare tale situazione ancora una volta il prof. Franco Cuomo, attivista e storico esponente di VAS (Verdi, Ambiente e Società),che con un post su Facebook, definisce tale iniziativa un vero e proprio delirio di onnipotenza, alimentato dal potere dei soldi e da un’amministrazione che pare voltare le spalle alla tutela ambientale in nome di interessi difficili da giustificare.
Al centro della polemica c’è la Villetta Paradiso, un angolo di pace e verde che, secondo i piani dell’attuale giunta guidata dal sindaco Peppe Aiello, dovrebbe essere completamente stravolto. L’obiettivo, secondo quanto evidenzia Cuomo,sarebbe quello di scavare due pozzi profondi circa 60 metri, attraversando una collina classificata in zona ad alto rischio idrogeologico (zona rossa)in mdo da permettere la realizzazione di un tunnel orizzontale di 40 metri che sbucherebbe alle spalle dei ruderi del Pezzolo. Senz’altro uno scempio annunciato, sottolinea Cuomo, per un territorio fragile, già provato dal dissesto e dal disinteresse istituzionale. Come se non bastasse, l’area verrebbe interdetta per un lungo periodo, con l’inevitabile abbattimento di alberi, distruzione di aiuole e perdita di biodiversità urbana. Insomma, una ferita aperta nel cuore del paese. – “Non è la prima volta che questa proposta riemerge dalle tenebre della speculazione – ricorda Franco Cuomo – è un progetto vecchio di trent’anni, già respinto più volte. Ma, puntualmente, come uno zombie, torna in vita ogni volta che il clima politico lo consente. È l’ennesima prova di come il denaro abbia la meglio sulla logica e sul rispetto del territorio.” – Cuomo non usa mezzi termini e annuncia battaglia, proprio come fece più di 15 anni fa, quando VAS si oppose con determinazione a un’analoga minaccia: “Sono più vecchio, ma questo non impedirà a VAS di lottare di nuovo contro questa follia.” A fargli eco, con un commento, è l’ingegnere Antonino De Angelis, che lancia un monito ancora più inquietante: “Occhio all’Autorità di Bacino. Potrebbe ‘cancellare’ le zone R4 sulla carta, come già fatto a Sant’Agnello per consentire la costruzione dell’Ospedale Unico, un obbrobrio in una zona a rischio.”
In un’epoca in cui i cambiamenti climatici e il dissesto idrogeologico impongono prudenza, ascolto e rispetto per l’ambiente,per Cuomo, proporre interventi del genere è da irresponsabili Più che pianificazione urbana, qui si parla di cecità istituzionale e violenza contro il territorio. Pertanto sollevare detrminati quesiti è del tutto legittimo: a cosa serve quest’opera? Chi ne trae vantaggio? Non certo la popolazione locale, che perderebbe uno dei pochi spazi verdi fruibili, né il paesaggio, che verrebbe irrimediabilmente deturpato. Le ipotesi: un nodo di interscambio con un altro progetto ancora più controverso ovvero, una piazza di cemento alla foce del Rivo Arco, oppure un accesso privilegiato a strutture ricettive private sorte come funghi e, a quanto pare, ben tollerate da questa amministrazione.Il sindaco Peppe Aiello, dal canto suo, non solo non smentisce, ma rilancia: “Questa volta il progetto si farà!” – Parole che suonano come una condanna definitiva per la Villetta Paradiso. Il timore, espresso da molti cittadini e ambientalisti, è che Aiello verrà ricordato più per ciò che ha distrutto che per ciò che ha costruito. Come sottolinea amaro il prof. Cuomo: “Sarà l’uomo che non ebbe il coraggio di far rimuovere una targa… ma che volle distruggere la Villetta Paradiso.” Ma se davvero “al peggio non c’è mai fine”, c’è ancora spazio per la mobilitazione. I cittadini, gli attivisti, le associazioni e chiunque abbia a cuore Vico Equense dovranno scegliere se restare spettatori o protagonisti”. Il Paradiso una volta perduto sarà molto difficile dopo recuperarlo… – 13 settembre 2025


















