Campania, ripartono i tir ma restano le code ai distributori e gli scaffali vuoti

Facebook
WhatsApp
Telegram
X
Threads
LinkedIn

Il prefetto Michele di Bari: “Superata la fase di maggiore criticità”. Serviranno ancora alcuni giorni per il ritorno alla normalità, mentre restano pesanti le perdite per agricoltura e imprese

Napoli – La Campania prova a ripartire dopo i giorni di blocco degli autotrasportatori. Con la rimozione dei presidi e la ripresa della circolazione dei tir, tornano le autocisterne sulle strade, riaprono le forniture di carburante e i supermercati iniziano a rifornire gli scaffali. La situazione resta tuttavia ancora lontana dalla piena normalità. A Napoli e provincia, per buona parte della mattinata, si sono registrate lunghe code davanti ai distributori, dopo giorni di impianti rimasti senza benzina e gasolio. Anche nei supermercati il riassortimento procede gradualmente, con disponibilità ancora limitate di prodotti freschi e banchi frigorifero non completamente riforniti.

“La fase di maggiore criticità è stata superata”, ha dichiarato il prefetto Michele di Bari, precisando che per il ritorno alla normalità saranno necessari ancora alcuni giorni. Durante l’emergenza, le forze dell’ordine hanno scortato 1.050 tir per garantire il trasporto di farmaci e alimenti. Sono state inoltre identificate e denunciate 500 persone e comminate 450 sanzioni. Le conseguenze del blocco si fanno sentire anche nella filiera agroalimentare. Dal Casertano ripartono le consegne di mozzarella di bufala, rimaste ferme nei giorni scorsi, mentre Confagricoltura denuncia ingenti perdite per le aziende agricole, tra produzioni distrutte e attività interrotte. Per il completo ripristino delle forniture, Conad stima circa cinque giorni, mentre Coop indica una finestra compresa tra cinque e sette giorni, a condizione che i blocchi siano definitivamente rimossi. Non sono mancati neppure i rischi per la salute,  venti persone, infatti, si sono rivolte al Centro Antiveleni dell’ospedale Cardarelli dopo aver ingerito piccole quantità di carburante, probabilmente durante travasi improvvisati dalle taniche alle automobili.

L’emergenza più acuta sembra dunque alle spalle, ma la ripresa resta graduale. Tra file ai distributori, scaffali ancora incompleti e danni alle imprese, la Campania dovrà attendere ancora qualche giorno prima di lasciarsi definitivamente alle spalle le conseguenze del blocco.- 24 ottobre 2026

Fonte e foto, Ansa
Facebook
WhatsApp
Telegram
X
Threads
LinkedIn
Subscribe
Notificami
guest

0 Commenti
Oldest
Newest Most Voted

Notizie correlate

0
Would love your thoughts, please comment.x