A Palazzo Santa Lucia il confronto tra il presidente Roberto Fico, l’assessora Maria Carmela Serluca e le rappresentanze del comparto. Le risorse, subordinate al via libera della Commissione europea, serviranno a sostenere le imprese agricole. Allo studio ulteriori fondi
Napoli – Il caro carburanti mette sotto pressione l’agricoltura campana e la Regione prova a intervenire con un primo stanziamento da 13 milioni di euro destinato a sostenere le aziende del settore. Le risorse, individuate nell’ambito della programmazione regionale in corso, potranno essere utilizzate dopo l’autorizzazione della Commissione europea. Nel frattempo, Palazzo Santa Lucia sta valutando la possibilità di reperire ulteriori finanziamenti, anche attraverso il Programma regionale FESR.

Carburanti più cari, costi sempre più difficili da sostenere – L’aumento dei prezzi dei carburanti aggrava una situazione già complessa per un comparto fondamentale per l’economia regionale. Il rincaro del gasolio agricolo e dei combustibili utilizzati nelle lavorazioni dei campi, negli allevamenti e nelle attività di pesca incide direttamente sui costi di produzione, riducendo i margini delle imprese e mettendo sotto pressione la loro liquidità. Le conseguenze rischiano di estendersi lungo tutta la filiera agroalimentare, dal produttore al consumatore. Quando aumentano i costi necessari per coltivare, allevare, pescare e trasportare le merci, diventa più difficile garantire la sostenibilità economica delle attività senza ripercussioni sui prezzi finali. – I 13 milioni individuati dalla Regione rappresentano quindi un primo intervento per fronteggiare l’emergenza. Secondo quanto annunciato dall’assessora Serluca, i ristori saranno destinati alle imprese iscritte al registro UMA (Utenti Motori Agricoli), una volta ottenuto il necessario via libera europeo.
Allo studio nuove risorse – L’intervento si inserisce in un percorso più ampio di sostegno al settore. La Regione sta lavorando anche nell’ambito della Commissione Politiche agricole della Conferenza delle Regioni e delle Province autonome per promuovere l’estensione delle misure dei Complementi regionali per lo Sviluppo rurale 2023-2027 alla copertura dei costi dei carburanti. Parallelamente, è in corso la verifica della possibilità di destinare altre risorse allo stesso obiettivo, anche attraverso il PR FESR. L’intenzione è ampliare gli strumenti a disposizione delle imprese, in una fase in cui il rincaro dell’energia e dei combustibili rischia di compromettere la tenuta economica di numerose attività. – “La prima risposta sono i 13 milioni già individuati, e lavoriamo per aggiungere altre risorse”, ha dichiarato il presidente Roberto Fico, sottolineando la necessità di mantenere un confronto costante con le rappresentanze del comparto.
Non solo emergenza, investimenti e giusta remunerazione – Nel corso degli incontri sono emerse anche le criticità strutturali che da tempo interessano l’agricoltura e l’intera filiera agroalimentare: dalla difficoltà di sostenere gli investimenti al miglioramento della produttività, fino alla necessità di garantire una remunerazione adeguata alle produzioni e un prezzo equo lungo la catena di distribuzione. Il confronto avviato a Palazzo Santa Lucia punta a diventare un appuntamento periodico, utile a condividere le scelte della politica regionale e a definire le istanze da portare ai tavoli nazionali ed europei, a partire dal negoziato sulla nuova Politica agricola comune.
“Agricoltura, allevamento e pesca attraversano una fase difficile e il caro carburanti la sta aggravando”, ha ribadito Fico, richiamando il ruolo strategico di queste attività per l’economia, l’ambiente, la salute e il turismo del territorio.Sulla stessa linea l’assessora Maria Carmela Serluca, che ha evidenziato come il costo dei carburanti rappresenti ormai una voce di spesa capace di incidere direttamente sulla sopravvivenza delle aziende. – La sfida, dunque, non riguarda soltanto il contenimento dell’emergenza immediata, ma anche la capacità di costruire condizioni più sostenibili per chi produce, trasforma e distribuisce alimenti. Per le imprese campane, i 13 milioni annunciati costituiscono un primo passo; l’effettiva erogazione dei ristori e l’eventuale disponibilità di ulteriori fondi saranno determinanti per valutarne la portata concreta. – 23 ottobre 2026

















