Tra vegetazione che invade la carreggiata, tombini ostruiti e plastiche abbandonate, cresce la preoccupazione per la sicurezza stradale e il deflusso delle acque piovane. Sotto accusa l’inciviltà di chi sporca e la mancata vigilanza degli enti preposti, mentre Sorrento si avvicina alla stagione delle piogge più intense
Sorrento – Tra cantieri, restringimenti e postazioni semaforiche che regolano il traffico, c’è un’altra emergenza che interessa un tratto della SS145, lungo via Nastro Verde, quella della manutenzione ordinaria, della pulizia delle cunette e della vegetazione che, in diversi punti, invade pericolosamente la carreggiata. Una situazione che merita attenzione e interventi tempestivi, perché non riguarda soltanto il decoro di una delle strade più importanti del territorio sorrentino, ma anche la sicurezza di chi la percorre e la capacità della rete di smaltire le acque meteoriche. 
Cunette ostruite, un rischio in più quando arrivano i temporali – Il problema più serio è quello legato al deflusso delle acque piovane. Le cunette stradali svolgono una funzione essenziale: raccolgono l’acqua che scorre lungo la carreggiata e la convogliano verso i punti di scarico, evitando che si accumuli sulla sede stradale. Quando, però, erbacce, detriti e rifiuti ne ostacolano il funzionamento, anche un sistema di drenaggio apparentemente semplice può perdere parte della propria efficacia. Un aspetto tutt’altro che secondario in un territorio come quello della Penisola Sorrentina, caratterizzato da una conformazione morfologica delicata e da versanti esposti a fenomeni di ruscellamento. Le precipitazioni intense, concentrate in pochi minuti, possono mettere rapidamente in difficoltà la rete di raccolta delle acque, soprattutto se le opere di drenaggio non vengono mantenute in condizioni adeguate.

La vegetazione invade la carreggiata e sicurezza a rischio – Accanto alla questione idraulica c’è quella della vegetazione. In diversi punti del Nastro Verde, rami e piante si spingono verso la sede stradale, restringendo lo spazio disponibile e creando potenziali pericoli per gli automobilisti, soprattutto nei tratti in cui la visibilità è già condizionata dalla conformazione della strada o dalla presenza di cantieri e semafori.
Non basta emanare un’ordinanza: occorre accertare che venga rispettata, intervenendo nei casi previsti dalla legge. Allo stesso modo, la vigilanza sulla strada deve tradursi in un’attività concreta, capace di individuare le criticità e sollecitare, ciascuno per quanto di competenza, gli interventi necessari. Le responsabilità devono essere individuate con precisione, distinguendo quelle dei proprietari confinanti dagli obblighi degli enti competenti per la strada e per le opere di drenaggio. Ma proprio questa distinzione non può diventare un alibi per lasciare irrisolti i problemi.
Una strada strategica non può essere lasciata al degrado – Il Nastro Verde rappresenta un collegamento importante per Sorrento e per l’intera Penisola. Le condizioni di un’arteria di tale rilevanza dovrebbero essere oggetto di un’attenzione costante, soprattutto quando la circolazione è già condizionata da lavori e restringimenti della carreggiata. Pertanto, la manutenzione delle cunette, la rimozione dei detriti, la verifica degli scarichi e il contenimento della vegetazione non sono dettagli marginali. Sono attività ordinarie che concorrono alla sicurezza di una strada e alla prevenzione delle criticità provocate dalle precipitazioni. Eppure, proprio l’ordinario rischia di diventare il grande assente, mentre il degrado si accumula e le situazioni più problematiche restano visibili a chi percorre quotidianamente il tracciato.

Prevenire oggi per non rincorrere le emergenze domani – Con l’avvicinarsi della stagione invernale, il tema assume un rilievo ancora maggiore. Le previsioni meteorologiche stagionali non consentono di stabilire con certezza quanto e dove pioverà, ma l’esperienza degli ultimi anni dimostra quanto gli episodi di precipitazioni intense possano mettere sotto pressione strade, versanti e sistemi di drenaggio. In un territorio fragile come quello sorrentino, aspettare che si verifichino allagamenti, accumuli d’acqua o altre situazioni di pericolo prima di intervenire significherebbe rinunciare alla logica della prevenzione. La pulizia delle cunette e la verifica delle opere di smaltimento delle acque devono invece precedere le emergenze, attraverso controlli periodici e una programmazione degli interventi.
Per il Nastro Verde è dunque necessario passare dalle segnalazioni ai fatti e quindi, verificare le condizioni delle cunette e delle bocche di lupo, accertare la funzionalità degli scarichi, rimuovere rifiuti e detriti, contenere la vegetazione che invade la carreggiata e chiarire le competenze operative dei soggetti coinvolti. La sicurezza di una strada non si misura soltanto attraverso la gestione del traffico o l’avanzamento dei cantieri. Si misura anche dalla capacità di prevenire i rischi meno appariscenti, quelli che si accumulano giorno dopo giorno ai margini della carreggiata e che possono diventare particolarmente insidiosi quando arrivano le piogge.
Il Nastro Verde non può continuare a fare i conti con un degrado che chiama in causa tanto l’inciviltà dei singoli quanto l’efficacia dei controlli e della manutenzione. Necessita essere consapevoli che rispettare il territorio è un dovere dei cittadini, ma garantirne la sicurezza è una responsabilità pubblica che non può essere rinviata. – 22 ottobre 2026


















