Intervento della Polizia Municipale allo Stone dopo la segnalazione del deputato Francesco Emilio Borrelli
Castellammare di Stabia – Scatta la sanzione per i gestori dello stabilimento balneare Stone di Castellammare di Stabia, finito al centro di un controllo dopo la segnalazione relativa al pagamento richiesto ai bambini di età inferiore ai 12 anni. L’intervento della Polizia Municipale è avvenuto a seguito di una richiesta pervenuta dal personale militare della Guardia Costiera presso il lido, in concessione demaniale. Al centro degli accertamenti, la modalità di accesso prevista per i minori, che secondo quanto rilevato dagli agenti avrebbe previsto un pagamento anche per i bambini al di sotto dei dodici anni. La normativa regionale, in particolare la legge della Regione Campania n. 10 del 2012, all’articolo 1, comma 1, prevede infatti l’accesso gratuito agli stabilimenti balneari per i minori di 12 anni accompagnati da un maggiorenne.
A sollevare la questione era stato il deputato Francesco Emilio Borrelli, impegnato da tempo sul tema del diritto al mare e dell’accessibilità delle spiagge. Il parlamentare aveva chiesto un intervento all’assessore al Governo del Territorio della Regione Campania, Enzo Cuomo, che aveva interessato la Capitaneria di Porto. Durante il controllo allo Stone, gli agenti della Polizia Municipale hanno constatato la presenza, all’ingresso dello stabilimento, di un cartello con il listino prezzi. Nel documento era indicato che i bambini di età compresa tra i 5 e gli 11 anni dovessero corrispondere un importo per accedere ai servizi. Per il mese di agosto, secondo quanto riportato nel listino, la cifra variava da un minimo di 5 euro a un massimo di 17 euro, in relazione al tipo di servizio usufruito. – Gli accertamenti hanno inoltre permesso di rilevare che, per la giornata del 21 agosto 2026, erano stati emessi scontrini fiscali dell’importo di 5 euro con la dicitura “SERVIZIO BAMBINO”.
A seguito delle verifiche effettuate sul posto sono quindi scattate le sanzioni nei confronti dei gestori dello stabilimento. “Il mare non può diventare un lusso e i bambini non possono essere considerati clienti da monetizzare”, ha commentato Francesco Emilio Borrelli. “La nostra battaglia per il diritto al mare e per una fruizione corretta e trasparente delle spiagge continuerà senza sosta”.
Il deputato ha inoltre chiesto che vengano effettuate ulteriori verifiche negli stabilimenti balneari e che, laddove vengano accertate violazioni, siano applicati tutti i provvedimenti previsti. “Ringraziamo l’assessore regionale Enzo Cuomo, la Capitaneria di Porto e la Polizia Municipale per essere intervenuti tempestivamente”, ha aggiunto Borrelli, auspicando che i controlli vengano effettuati con maggiore frequenza. “Ci sono ancora troppi gestori dei lidi balneari della nostra regione che non rispettano le regole a danno delle famiglie”, ha concluso il parlamentare.
La vicenda riporta così al centro dell’attenzione il tema del rispetto delle norme sull’accesso agli stabilimenti balneari e della tutela delle famiglie che scelgono di trascorrere le proprie giornate sul litorale campano. – 24 agosto 2026
Fonte Il Corrierino

















