Da barca destinata alla demolizione a simbolo della marineria sorrentina, il nuovo libro di Salvatore Dare ricostruisce una storia di coraggio, memoria e rinascita. “Santa Rosa – Storie di barche, uomini, tempeste e rinascite” si propone come un’opera destinata a lasciare il segno non solo tra gli appassionati di nautica, ma anche tra quanti riconoscono nel mare uno degli elementi fondanti dell’identità sorrentina.
C’è una barca che da settantacinque anni solca il mare della Penisola Sorrentina portando con sé molto più del vento nelle vele. Custodisce storie di uomini, di maestri d’ascia, di tempeste affrontate e di rinascite inattese. Quella barca è il Santa Rosa, storico gozzo sorrentino al quale il giornalista Salvatore Dare dedica il suo nuovo libro, Santa Rosa – Storie di barche, uomini, tempeste e rinascite.

Attraverso una narrazione rigorosa ma coinvolgente, Salvatore Dare ricostruisce la storia del Santa Rosa, dalle sue origini fino alla straordinaria rinascita che lo ha trasformato in uno dei più apprezzati protagonisti delle regate dedicate alle vele latine e alle imbarcazioni storiche. Ad arricchire il volume sono fotografie inedite, documenti d’epoca e testimonianze che restituiscono il volto autentico della marineria sorrentina, fatta di sacrificio, competenza e profondo legame con il mare.

Ma il libro va oltre la vicenda del gozzo. Le sue pagine raccontano il lavoro dei maestri d’ascia, custodi di un’antica arte artigianale, e ripercorrono iniziative che hanno segnato la valorizzazione del patrimonio storico della costa sorrentina. Tra queste spiccano l’impegno per la tutela dei Ninfei romani della Villa di Agrippa Postumo e la realizzazione del “porto di tradizione” lungo il litorale dei Bagni Salvatore, esempio concreto di come sia possibile coniugare conservazione, cultura e identità.

Edito da Franco Di Mauro, il libro si apre con la prefazione di don Carmine Giudici, amico e guida spirituale della famiglia Antonetti, e con l’introduzione firmata dagli stessi Giancarlo Antonetti e Rosaria Iaccarino. Con quasi duecento pagine, “Santa Rosa – Storie di barche, uomini, tempeste e rinascite” si propone come un’opera destinata a lasciare il segno non solo tra gli appassionati di nautica, ma anche tra quanti riconoscono nel mare uno degli elementi fondanti dell’identità sorrentina. Perché la storia del Santa Rosa dimostra che salvare una barca significa spesso salvare anche la memoria di un territorio.


















