“Santa Rosa”, un libro che racconta l’anima marinara di Sorrento. Salvatore Dare firma il viaggio nella storia di un gozzo diventato simbolo di rinascita

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Da barca destinata alla demolizione a simbolo della marineria sorrentina, il nuovo libro di Salvatore Dare ricostruisce una storia di coraggio, memoria e rinascita. “Santa Rosa – Storie di barche, uomini, tempeste e rinascite” si propone come un’opera destinata a lasciare il segno non solo tra gli appassionati di nautica, ma anche tra quanti riconoscono nel mare uno degli elementi fondanti dell’identità sorrentina.

C’è una barca che da settantacinque anni solca il mare della Penisola Sorrentina portando con sé molto più del vento nelle vele. Custodisce storie di uomini, di maestri d’ascia, di tempeste affrontate e di rinascite inattese. Quella barca è il Santa Rosa, storico gozzo sorrentino al quale il giornalista Salvatore Dare dedica il suo nuovo libro, Santa Rosa – Storie di barche, uomini, tempeste e rinascite.

Non è semplicemente la biografia di un’imbarcazione. È il racconto di un patrimonio di cultura marinara che rischiava di andare perduto e che, grazie alla passione di chi ha creduto nel valore della memoria, continua ancora oggi a navigare. Il volume nasce infatti nel settantacinquesimo anniversario del varo del gozzo, costruito dal prestigioso Cantiere Aprea di Marina Grande negli anni immediatamente successivi alla Seconda guerra mondiale.

Attraverso una narrazione rigorosa ma coinvolgente, Salvatore Dare ricostruisce la storia del Santa Rosa, dalle sue origini fino alla straordinaria rinascita che lo ha trasformato in uno dei più apprezzati protagonisti delle regate dedicate alle vele latine e alle imbarcazioni storiche. Ad arricchire il volume sono fotografie inedite, documenti d’epoca e testimonianze che restituiscono il volto autentico della marineria sorrentina, fatta di sacrificio, competenza e profondo legame con il mare.

Il progetto editoriale nasce su impulso della famiglia Antonetti. Nel 1998 il gozzo sembrava ormai destinato alla demolizione. Fu allora che il comandante Giancarlo Antonetti decise di salvarlo, avviando un accurato restauro che avrebbe restituito vita e dignità a una delle imbarcazioni più rappresentative della tradizione locale. Da quel momento il Santa Rosa è diventato un simbolo di resilienza, conquistando negli anni prestigiosi riconoscimenti in competizioni nazionali e internazionali riservate alle barche d’epoca.

Ma il libro va oltre la vicenda del gozzo. Le sue pagine raccontano il lavoro dei maestri d’ascia, custodi di un’antica arte artigianale, e ripercorrono iniziative che hanno segnato la valorizzazione del patrimonio storico della costa sorrentina. Tra queste spiccano l’impegno per la tutela dei Ninfei romani della Villa di Agrippa Postumo e la realizzazione del “porto di tradizione” lungo il litorale dei Bagni Salvatore, esempio concreto di come sia possibile coniugare conservazione, cultura e identità.

Un capitolo particolarmente intenso è dedicato alla figura del compianto Giovanni (Giò) Antonetti, ricordato per il suo instancabile impegno nella difesa dell’ambiente, della storia locale e delle tradizioni marinare. La sua visione continua ancora oggi attraverso le numerose iniziative promosse dalla famiglia e dall’associazione Asso Vel’a Tarchia, fondata da Giancarlo Antonetti e Rosaria Iaccarino per custodire e tramandare il patrimonio della marineria sorrentina. Tra le pagine del volume trova spazio anche un prezioso documento inedito, il diario di una traversata oceanica a vela compiuta nel 1992 lungo la rotta di Cristoforo Colombo. Un racconto che aggiunge il fascino dell’avventura a un’opera già ricca di suggestioni storiche e umane.

Edito da Franco Di Mauro, il libro si apre con la prefazione di don Carmine Giudici, amico e guida spirituale della famiglia Antonetti, e con l’introduzione firmata dagli stessi Giancarlo Antonetti e Rosaria Iaccarino. Con quasi duecento pagine, “Santa Rosa – Storie di barche, uomini, tempeste e rinascite” si propone come un’opera destinata a lasciare il segno non solo tra gli appassionati di nautica, ma anche tra quanti riconoscono nel mare uno degli elementi fondanti dell’identità sorrentina. Perché la storia del Santa Rosa dimostra che salvare una barca significa spesso salvare anche la memoria di un territorio.

La presentazione ufficiale del volume è prevista nel mese di settembre alla presenza delle autorità civili e religiose. Data e sede dell’incontro saranno comunicate nel corso di agosto, mentre è ormai alle battute finali la realizzazione della copertina che accompagnerà un libro destinato a diventare un prezioso documento sulla cultura del mare della Penisola Sorrentina. – 16 luglio 2026

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