Cure più vicine alle famiglie, percorsi semplificati per i malati rari e nuove risorse per il personale sanitario. il piano del presidente della Regione per una sanità più accessibile ed efficiente.
Napoli – Una sanità più vicina ai cittadini, capace di accompagnare i pazienti anche dopo il ricovero ospedaliero e di garantire assistenza continua sul territorio. È questa la visione illustrata dal presidente della Regione Campania, Roberto Fico, intervenendo al convegno “FutuRare 2026”, occasione durante la quale sono stati annunciati importanti investimenti destinati al rafforzamento del sistema sanitario regionale. – Il piano prevede uno stanziamento complessivo di 160 milioni di euro, di cui 98 milioni destinati alla realizzazione e al potenziamento delle Case di Comunità e degli Ospedali di Comunità e altri 62 milioni per l’assunzione e la stabilizzazione di personale sanitario. Una strategia che punta a consolidare la medicina territoriale e a costruire una rete di servizi in grado di rispondere in maniera più efficace alle esigenze delle persone affette da patologie croniche, rare e rarissime.
Nel suo intervento, Fico ha sottolineato come le difficoltà maggiori per molti pazienti non si manifestino all’interno dei grandi centri specialistici, ma una volta rientrati nella quotidianità. Se negli ospedali di eccellenza è spesso possibile trovare percorsi diagnostici e terapeutici adeguati, sul territorio le famiglie devono frequentemente confrontarsi con carenze organizzative, lunghe attese e difficoltà di accesso ai servizi. – Per tale motivo la Regione intende accelerare il processo di sviluppo della sanità di prossimità, uno dei pilastri della riforma sanitaria nazionale. Le Case di Comunità rappresenteranno punti di riferimento distribuiti sul territorio dove cittadini e pazienti potranno trovare assistenza medica, infermieristica e servizi socio-sanitari integrati. Gli Ospedali di Comunità, invece, offriranno cure intermedie per quei pazienti che non necessitano di ricovero ospedaliero tradizionale ma che richiedono comunque assistenza continuativa. – Particolare attenzione è stata riservata alle persone affette da malattie rare e rarissime, che spesso affrontano percorsi complessi e necessitano di un costante coordinamento tra specialisti, strutture sanitarie e famiglie. L’obiettivo dichiarato è quello di costruire una rete assistenziale chiara e facilmente accessibile, capace di accompagnare il paziente lungo tutte le fasi della cura.
Tra le iniziative annunciate figura anche il prossimo bando regionale per gli infermieri di comunità. Si tratta di una figura professionale considerata strategica per il nuovo modello sanitario, perché in grado di garantire un collegamento diretto tra strutture sanitarie, pazienti e famiglie, contribuendo alla prevenzione e alla gestione delle patologie direttamente sul territorio.
Un altro tassello fondamentale del piano riguarda la digitalizzazione dei servizi. La telemedicina, già sperimentata in diversi ambiti sanitari, consentirà di semplificare molte procedure e ridurre gli spostamenti dei pazienti. In particolare, il rinnovo dei piani terapeutici potrà essere effettuato attraverso strumenti digitali, evitando alle famiglie viaggi spesso lunghi e complessi verso i centri specialistici.
L’investimento annunciato dalla Regione si inserisce in un percorso più ampio di modernizzazione della sanità campana, finalizzato a superare una visione esclusivamente ospedalocentrica dell’assistenza e a costruire un sistema maggiormente integrato, accessibile e orientato ai bisogni delle persone.
La sfida dei prossimi anni sarà trasformare queste risorse in servizi concreti e capillari. Se gli interventi programmati saranno realizzati nei tempi previsti, la Campania potrà compiere un passo significativo verso una sanità più efficiente, inclusiva e vicina ai cittadini, rafforzando il diritto alla salute soprattutto per le fasce più fragili della popolazione.

















