Sistema Sorrento, arriva la prima condanna con 4 anni e 2 mesi a Francesco Di Maio

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Il primo verdetto sull’inchiesta che ha travolto il Comune di Sorrento, condannato l’ex collaboratore del sindaco Massimo Coppola per il sistema delle tangenti legato agli appalti pubblici. Quattro anni era stata invece la richiesta avanzata dalla Procura

Sorrento – Arriva la prima sentenza nell’ambito dell’inchiesta giudiziaria che ha scosso la politica e l’amministrazione comunale sorrentina. Il Giudice per l’Udienza Preliminare del Tribunale di Torre Annunziata ha condannato a quattro anni e due mesi di reclusione Francesco Di Maio, ex editore del settimanale Agorà e collaboratore fiduciario dell’ex sindaco di Sorrento Massimo Coppola. – La decisione è maturata al termine del procedimento celebrato con rito abbreviato. La pena inflitta supera di due mesi la richiesta avanzata dalla Procura, che aveva sollecitato una condanna a quattro anni.

Di Maio è il primo imputato a essere giudicato nell’ambito della vasta inchiesta ribattezzata dagli investigatori “Sistema Sorrento”, un filone investigativo che punta a fare luce su presunti episodi di corruzione e su un articolato meccanismo di gestione degli appalti pubblici comunali. – L’ex collaboratore del sindaco era stato arrestato in flagranza nel maggio 2025 insieme all’allora primo cittadino Massimo Coppola. Secondo la ricostruzione degli inquirenti, i due sarebbero stati sorpresi subito dopo aver ricevuto una somma di denaro contante da un imprenditore interessato a un importante affidamento pubblico del valore superiore a 4,5 milioni di euro.

Tra gli episodi contestati figura anche la vicenda relativa al servizio di refezione scolastica. Secondo l’accusa, tangenti sarebbero state versate dalla cooperativa Prisma in relazione all’appalto per la mensa scolastica. Gli investigatori ritengono che il sistema di illecite dazioni non fosse limitato a un singolo affidamento, ma riguardasse più procedure amministrative, con pagamenti che nel tempo avrebbero raggiunto complessivamente decine di migliaia di euro. – La sentenza rappresenta un passaggio significativo nell’inchiesta che, negli ultimi mesi, ha avuto un forte impatto sulla vita politica e amministrativa di Sorrento. Pur trattandosi del primo verdetto, il procedimento giudiziario è tutt’altro che concluso. Restano infatti aperte le posizioni degli altri indagati coinvolti nei diversi filoni investigativi coordinati dalla Procura di Torre Annunziata.

L’esito del processo a Di Maio costituisce dunque il primo pronunciamento di merito sul cosiddetto “Sistema Sorrento” e potrebbe rappresentare un importante punto di riferimento per i successivi sviluppi giudiziari. Nel frattempo, l’attenzione resta alta sugli ulteriori procedimenti che dovranno accertare eventuali responsabilità degli altri soggetti coinvolti nell’inchiesta.

Nonostante il clima di rinnovato entusiasmo seguito alle recenti elezioni amministrative e al successivo ballottaggio che ha portato all’elezione di Corrado Fattorusso alla guida della città, la vicenda continua ad alimentare interesse e dibattito nell’opinione pubblica. Sorrento, infatti, porta ancora i segni di una delle più rilevanti inchieste per presunta corruzione della sua storia amministrativa recente, che per oltre un anno ha inciso profondamente sulla vita politica e istituzionale cittadina. – 09 giugno 2026

Fonte Metropolis
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