Il ‘Sistema Sorrento’ nelle confessioni di Coppola, 215mila euro di tangenti nelle carte raccontate da Vincenzo Iurillo

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Dai verbali desecretati emerge il racconto dettagliato dell’ex primo cittadino: 215mila euro di tangenti e un sistema diffuso di corruzione. L’inchiesta raccontata da Vincenzo Iurillo riaccende il dibattito su legalità e gestione degli appalti pubblici.

Le recenti rivelazioni pubblicate su Il Fatto Quotidiano a firma del giornalista d’inchiesta Vincenzo Iurillo, ancora una volta,riportano al centro dell’attenzione il cosiddetto “Sistema Sorrento”, un intreccio di presunti accordi corruttivi che coinvolgerebbe politica, imprenditoria e gestione amministrativa della città costiera. Al centro dell’inchiesta raccontata dal noto giornalista,  vi sono le confessioni rese dall’ex sindaco di Sorrento, Massimo Coppola, durante una serie di interrogatori tenutisi tra il 2 e il 17 settembre 2025 davanti agli inquirenti della Procura di Torre Annunziata. Verbali recentemente desecretati che, come evidenzia ancora  Iurillo, delineano un quadro articolato e per molti versi inquietante.

La confessione: “Ho intascato 215mila euro” –  “Ho intascato 215mila euro di tangenti e non ho occultato contanti altrove”, è questa la dichiarazione chiave attribuita a Coppola e riportata nell’articolo di Iurillo. Una sintesi che arriva al termine di quattro intense giornate di interrogatori investigativi. – Secondo quanto emerge dai verbali citati , l’ex sindaco avrebbe ammesso di aver ricevuto somme di denaro da più soggetti coinvolti nel presunto sistema corruttivo. In particolare: 105mila euro sarebbero stati consegnati da Raffaele Guida, soprannominato “Lello il Sensitivo”, figura ritenuta centrale nei rapporti con gli imprenditori;circa 60mila euro sarebbero arrivati da Francesco Di Maio, collaboratore legato a dinamiche amministrative e relazioni con aziende; ulteriori 50mila euro deriverebbero da vicende legate a concorsi pubblici pilotati.

Il “Sistema Sorrento” – Nel racconto giornalistico di Vincenzo Iurillo, le dichiarazioni di Coppola non si limitano a cifre e ammissioni, ma descrivono un presunto sistema più ampio. Appalti pubblici, affidamenti e assunzioni comunali sarebbero stati influenzati da pratiche illecite. Tra i casi citati nei verbali figurano interventi e procedure riguardanti: il progetto Campo Italia; le assunzioni presso il Comune; la gestione del Teatro Tasso e campagne promozionali per la città. Elementi che, secondo quanto riportato da Iurillo, suggeriscono un meccanismo strutturato piuttosto che episodi isolati. Le conseguenze giudiziarie –

Le rivelazioni contenute nei verbali hanno già prodotto effetti concreti. Come si sottolineanell’articolo de “Il Fatto Quotidiano”, il Giudice per le indagini preliminari ha disposto interrogatori preventivi per 15 indagati, alcuni dei quali potrebbero essere destinatari di misure cautelari. La collaborazione dell’ex sindaco con gli inquirenti sembra aver inciso anche sulla sua posizione personale, pochi giorni dopo le confessioni, Coppola ha ottenuto gli arresti domiciliari con il parere favorevole della Procura.

Un caso che riapre il dibattito – L’inchiesta rilanciata da Vincenzo Iurillo non rappresenta soltanto un episodio giudiziario, ma riapre un tema più ampio: quello della trasparenza nella gestione della cosa pubblica, soprattutto in contesti ad alta esposizione economica e turistica come Sorrento. Le confessioni dell’ex sindaco, se confermate nei successivi sviluppi processuali, potrebbero avere ripercussioni significative sul piano politico e amministrativo. Intanto, il lavoro giornalistico di Vincenzo Iurillo contribuisce a mantenere alta l’attenzione su una vicenda destinata a far discutere ancora a lungo. – 13 aprile 2026

Fonte, Vincenzo Iurillo – Il Fatto Quotidiano
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