Sebbene previste visite mediche periodiche per il rinnovo della patente dopo una certa età, determinate tragedie impongono la necessità di introdurre norme piu stringenti che tutelino la collettività ma , allo stesso tempo, non condizionino la libertà individuale
La tragedia di Agropoli, che raccontiamo anche sul nostro giornale, riaccende inevitabilmente il dibattito sulla sicurezza alla guida in età avanzata, soprattutto quando si tratta di veicoli di grossa cilindrata, potenti e spesso difficili da gestire in situazioni di emergenza. – Con l’avanzare dell’età possono ridursi prontezza di riflessi, capacità visive e uditive, rapidità decisionale e resistenza fisica allo stress. Un eventuale malore improvviso, come ipotizzato in questo caso, può trasformarsi in un fattore determinante in pochi istanti, con conseguenze drammatiche non solo per chi guida ma anche per terzi.
In Italia sono previste visite mediche periodiche per il rinnovo della patente dopo una certa età, ma episodi come quello di Agropoli sollevano interrogativi sull’opportunità di introdurre norme più stringenti: controlli sanitari più frequenti, test più approfonditi sulle capacità psicofisiche, eventuali limitazioni alla guida di veicoli particolarmente potenti o di elevata cilindrata. Si tratta di un tema delicato, che tocca il diritto alla mobilità e all’autonomia personale degli anziani, ma che deve necessariamente confrontarsi con l’esigenza primaria della sicurezza stradale. La sfida è trovare un equilibrio tra libertà individuale e tutela della collettività.
La morte dei due coniugi cilentani rappresenta una tragedia umana che lascia un segno profondo nella comunità locale. Allo stesso tempo, impone una riflessione più ampia su prevenzione, controlli e responsabilità, affinché simili episodi possano essere evitati in futuro.- 14 febbraio 2026

















