Sorrento,a Villa Fiorentino partecipata manifestazione per il No al referendum sulla riforma della giustizia

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Al centro del dibattito l’intervento dell’onorevole Cafiero De Raho, in un incontro che ha acceso l’attenzione della Penisola Sorrentina sul referendum. Un confronto pubblico con esponenti politici, giornalisti e rappresentanze locali delle associazioni antimafia a sostegno delle ragioni del No

Sorrento ha ospitato, nella mattinata di ieri, 31 gennaio, un partecipato momento di confronto pubblico in vista del prossimo referendum sulla riforma della giustizia. Presso la Villa Fiorentino si è svolta una manifestazione a sostegno delle ragioni del No, che ha richiamato un pubblico numeroso e attento, a conferma di quanto il tema sia sentito anche in Penisola Sorrentina. L’evento è stato organizzato da Rosario Fiorentino e si è tenuto nella storica struttura messa a disposizione dall’amministratore delegato della Fondazione Sorrento, avv. Gaetano Milano, che ha consentito lo svolgimento del convegno in un luogo simbolo della vita culturale cittadina.

A moderare l’incontro è stato il noto giornalista Vincenzo Iurillo, che ha guidato il dibattito con un taglio divulgativo ma incisivo, favorendo un confronto chiaro sui nodi centrali della riforma. Ospite principale dellpevento l’onorevole Cafiero De Raho (Movimento 5 Stelle), che ha illustrato le motivazioni alla base della posizione contraria al referendum, soffermandosi sui possibili effetti della riforma sul sistema giudiziario e sui principi di legalità e tutela dei cittadini.

A corollario dell’intervento di De Raho, hanno preso la parola anche rappresentanti locali delle forze politiche schierate per il No. Tra questi Rosario Lotito per Alleanza Verdi e Sinistra e Luigi Federico Esposito per il Movimento 5 Stelle, che hanno ribadito l’importanza di un’informazione consapevole e di una partecipazione attiva al voto referendario. – A sostenere l’iniziativa anche le rappresentanze locali di associazioni nazionali impegnate nella lotta alle illegalità e alle mafie, tra cui “Cittadini contro le mafie e la corruzione” e l’Associazione Antonino Caponnetto, la cui presenza ha rafforzato il messaggio di attenzione civica e difesa dei valori democratici.

La nutrita partecipazione di cittadini ha rappresentato uno degli elementi più significativi dell’evento, trasformando il convegno in un vero momento di confronto pubblico. Un segnale chiaro di come il dibattito sulla riforma della giustizia non sia percepito come distante, ma tocchi da vicino anche le comunità locali, chiamate a esprimersi con consapevolezza su una scelta di grande rilevanza istituzionale. – 01 febbraio 2026

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