Emergenza sanità in Penisola Sorrentina, i Comuni sfidano la Regione e ASL

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I sindaci di Vico Equense,Sant’Agnello e di Meta si sono schierati ufficialmente al fianco della cittadinanza nella rivendicazione del diritto alla salute

Vico Equense– Non un evento culturale, ma un segnale politico forte. Il Teatro Mio di Corso Filangieri ha ospitato ieri pomeriggio un’assemblea pubblica che ha messo al centro l’emergenza sanitaria della Penisola Sorrentina e, in particolare, il futuro dell’ospedale “De Luca e Rossano”. Su iniziativa del comitato civico La Tutela dei Diritti dei Cittadini, guidato da Michele Cannavacciuolo, i sindaci di Vico Equense Giuseppe Aiello, di Sant’Agnello Antonino Coppola e di Meta Giuseppe Tito hanno partecipato a un incontro molto partecipato, schierandosi ufficialmente al fianco della cittadinanza nella rivendicazione del diritto alla salute.

Il nodo centrale resta la chiusura del Pronto Soccorso dell’ospedale di Vico Equense. Una situazione ritenuta ormai insostenibile, soprattutto in un territorio che nei mesi estivi vede crescere in modo esponenziale la popolazione per la presenza di turisti. Dal confronto è emersa una richiesta unanime: la riapertura immediata dei servizi di emergenza, senza ulteriori rinvii legati a carenze di personale o a vincoli di bilancio. – “La sanità non è una concessione, ma un diritto fondamentale“, ha ribadito Cannavacciuolo, denunciando quello che il comitato definisce uno smantellamento progressivo dei presìdi locali. La presenza dei tre primi cittadini ha dato all’iniziativa un chiaro peso istituzionale, trasformando l’assemblea in un vero e proprio tavolo politico. Superando logiche campanilistiche, i Comuni coinvolti hanno annunciato l’intenzione di agire in maniera coordinata, portando una posizione comune ai vertici dell’ASL Napoli 3 Sud e della Regione Campania. L’obiettivo è ottenere risposte concrete e il rispetto degli impegni assunti nei confronti del territorio.

Dal Teatro Mio esce dunque una linea d’azione condivisa: i Comuni non intendono più subire decisioni calate dall’alto, ma rivendicano un ruolo attivo nella tutela dei servizi sanitari locali. La mobilitazione, è stato ribadito, proseguirà finché non sarà garantito il ripristino dei servizi d’urgenza a Vico Equense. La vertenza sulla sanità in Penisola Sorrentina entra così in una fase decisiva, con le istituzioni locali pronte a fare fronte comune per difendere un diritto considerato irrinunciabile. – 29 dicembre 2025

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