Fondazione Sorrento, istruttoria del Comune sui finanziamenti. L’Ad Milano: “Nessun timore, andiamo avanti”

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Stop ai contributi comunali e verifica sugli ultimi dieci anni di attività. La Fondazione rassicura: programmazione 2026 confermata

Sorrento – Il Comune avvia un’istruttoria sulla partecipazione dell’ente alla Fondazione Sorrento e sui contributi pubblici erogati nel corso degli ultimi dieci anni. La decisione è contenuta in una delibera approvata dalla commissario straordinario, dott.ssa Rosalba Scialla, che ha agito con i poteri del Consiglio comunale, disponendo contestualmente lo stop ai finanziamenti. – Un atto che apre una fase di verifica amministrativa, ma che non preoccupa i vertici della Fondazione. A chiarirlo è l’Amministratore delegato, l’avvocato Gaetano Milano, che interviene all’indomani del provvedimento per rassicurare cittadini e operatori.“Accogliamo senza timori la notizia dell’istruttoria da parte del Comune sul contributo pubblico alla Fondazione Sorrento – afferma Milano –. Andiamo avanti con la programmazione 2026”.

Secondo l’Ad, la Fondazione può contare su un patrimonio costruito nel tempo in modo autonomo. “Abbiamo un patrimonio autoprodotto fatto di persone, di spazi e di servizi per la collettività”, sottolinea, ricordando tra le attività e i beni gestiti il parco giochi per i bambini, l’agrumeto-giardino aperto al pubblico, un edificio donato da privati alla città con vincolo di destinazione e una sede dedicata a eventi, manifestazioni e servizi di pubblica utilità. Milano richiama inoltre lo Statuto della Fondazione, che ne disciplina il funzionamento e la governance, evidenziando come questa sia legata anche all’apporto economico dei diversi soggetti partecipanti.

Sul tema dei finanziamenti pubblici e dei rilievi legati agli indirizzi della Corte dei Conti, l’amministratore delegato invita a una valutazione complessiva. “Il richiamo potrà essere oggetto di approfondimento – spiega – ma va ricordato che già per il 2025 si è fatto a meno del contributo comunale e che durante il periodo del Covid l’apporto pubblico era stato ridotto”. – Un passaggio delle dichiarazioni riguarda anche Villa Fiorentino, immobile simbolo della Fondazione. Milano precisa che l’utilizzo della struttura è regolato da un lascito testamentario che ne vincola la destinazione. “Se il Comune ritiene di poter gestire direttamente l’immobile garantendo le stesse condizioni di fruizione e costi inferiori – conclude – potrà farlo denunciando il contratto di comodato alla sua scadenza”. – L’istruttoria avviata dal Comune rappresenta un momento di verifica sul rapporto tra amministrazione pubblica e Fondazione Sorrento. Nel frattempo, la Fondazione ribadisce la volontà di proseguire senza interruzioni le proprie attività, confermando i progetti in corso e quelli futuri. – 10 gennaio 2026

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