Da Caserta a Napoli attraversando Sannio, Irpinia, Agro nocerino e Costiera amalfitana. La salita di Agerola sarà uno dei punti decisivi della corsa, che torna nel calendario professionistico dopo un quarto di secolo
È il giorno del grande ritorno. Dopo 25 anni di assenza, il Giro di Campania di ciclismo torna a misurarsi con il grande ciclismo professionistico. La 64ª edizione della corsa, nata nel 1911 e diventata negli anni una delle classiche del ciclismo italiano, parte questa mattina dalla Reggia di Caserta per concludersi a Napoli, in piazza Plebiscito, dopo 192,5 chilometri.La partenza è fissata alle 10,00 da Caserta, con lo start ufficiale a Maddaloni. Il percorso attraverserà quattro province, accompagnando i corridori in un lungo viaggio attraverso Sannio, Irpinia, Agro nocerino e Costiera amalfitana.
A cara tterizzare la parte più impegnativa della gara sarà soprattutto la salita di Agerola: 14 chilometri con una pendenza media del 6%, uno dei passaggi destinati a fare selezione. Lo scollinamento è previsto a circa 49 chilometri dal traguardo, con la successiva discesa verso Castellammare di Stabia che potrebbe trasformarsi nel terreno ideale per attacchi e inseguimenti. Un percorso spettacolare anche dal punto di vista paesaggistico, con la stele dedicata a Fausto Coppi ad Agerola a fare da simbolico omaggio alla storia del ciclismo italiano.
Il ritorno del Giro di Campania nasce dalla volontà della Regione Campania e della Città Metropolitana di Napoli, con la collaborazione del Comune di Napoli, della Reggia di Caserta e delle altre Province attraversate dalla competizione. L’organizzazione è affidata a Terenzi Sport Eventi, realtà impegnata da anni nell’organizzazione di manifestazioni ciclistiche. La corsa, inserita nella categoria UCI 1.1 e nel calendario della Coppa Italia delle Regioni, potrà contare anche sulla collaborazione dei Comuni attraversati, della Lega Ciclismo Professionistico e della Federazione Ciclistica Italiana.
Il Giro di Campania vanta una storia lunga oltre un secolo. Nato nel 1911 su iniziativa di alcuni giornalisti de Il Mattino, fu inizialmente una corsa a tappe e dal 1931 diventò una gara in linea, conquistando un posto nel calendario delle grandi classiche italiane. Nel suo albo d’oro figurano campioni come Fausto Coppi, Gino Bartali, Marino Basso, Roger De Vlaeminck, Giuseppe Saronni e Francesco Moser. Nel 1977 assegnò anche il titolo italiano. L’ultima edizione si era disputata nel 2001, con il successo di Dmitri Konychev. Oggi, dopo un quarto di secolo, il Giro torna sulle strade della Campania, riportando il ciclismo professionistico lungo un percorso che unisce sport, storia e alcuni dei paesaggi più suggestivi della regione. La gara sarà trasmessa in diretta sui canali Rai dalle 13.30. – 20 settembre 2026

















