Dai primi elementi raccolti emerge l’ipotesi di un incendio appiccato deliberatamente. Difficili le operazioni dei Vigili del fuoco per raggiungere l’area, mentre si chiede di fare piena luce sull’accaduto
Sorrento – Un intero castagneto, con la presenza di giovani querce e una vasta area di vegetazione, è stato pesantemente danneggiato dalle fiamme nel tardo pomeriggio di ieri nella zona di Salita Priora, a Sorrento. Un incendio che ha rapidamente interessato la vegetazione e che ha richiamato sul posto alcuni residenti, intervenuti per cercare di contenere il rogo in attesa dei soccorsi.

L’incedio di ieri, riporta ancora una volta al centro dell’attenzione anche il tema della prevenzione degli incendi nelle aree verdi della penisola sorrentina. In un territorio caratterizzato da una vegetazione particolarmente fitta e da numerose aree collinari, la presenza di strade difficilmente percorribili dai mezzi di soccorso e la mancanza, secondo quanto lamentano alcuni residenti, di adeguati punti di approvvigionamento idrico rappresentano aspetti sui quali viene chiesto un intervento.

L’incendio di ieri, dunque, potrebbe rappresentare molto più di un episodio isolato. Se l’origine fosse confermata come dolosa, ci si troverebbe davanti a un gesto ancora più grave per le conseguenze provocate a un’area verde di particolare valore ambientale. – Da qui l’appello delle associazioni territoriali affinché venga fatta piena luce sulle cause dell’incendio, individuando eventuali responsabilità e verificando, allo stesso tempo, se nell’area siano presenti tutte le condizioni necessarie per garantire un intervento efficace in caso di emergenza.
Responsabilità individuali, eventuali comportamenti irresponsabili o una precisa volontà di provocare un incendio sono aspetti che dovranno essere chiariti dagli accertamenti. Ma resta un dato: un’area di vegetazione è stata gravemente danneggiata e, secondo le testimonianze dei residenti, l’intervento dei soccorritori è stato complicato dalle condizioni della viabilità. – Ora spetta agli organi competenti ricostruire con precisione la dinamica dell’accaduto. E soprattutto accertare se dietro quelle fiamme vi sia stata soltanto una grave imprudenza oppure un gesto deliberatamente diretto a provocare l’incendio. – 23 settembre 2026



















