Settembre, a Sorrento l’aria delle colline diventa irrespirabile e i residenti chiedono controlli sui trattamenti degli uliveti

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L’aria diventa irrespirabile nelle prime ore del mattino e verso sera.  Residenti e turisti segnalano odori persistenti, mal di testa, nausea e un forte sapore sgradevole. Ora la domanda è inevitabile: quali prodotti vengono utilizzati e chi controlla che siano rispettate tutte le prescrizioni?

Sorrento – L’aria che cambia improvvisamente odore. Un forte sentore, difficile da sopportare, che in alcune giornate rende necessario chiudere finestre e balconi. È quanto viene segnalato da alcuni residenti delle zone collinari di Sorrento in concomitanza con i trattamenti effettuati negli uliveti, soprattutto nelle prime ore del mattino e verso sera. Alle segnalazioni relative agli odori si aggiungono, secondo quanto riferito, mal di testa, nausea e un persistente sapore sgradevole in bocca. Un fenomeno che merita attenzione e, soprattutto, controlli.

È bene precisarlo: l’intensità di un odore, così come i disturbi riferiti dai residenti, non consente di stabilire se siano stati utilizzati prodotti illegali o se vi sia un rischio sanitario. Per arrivare a una conclusione servirebbero accertamenti, conoscere i prodotti impiegati e verificarne modalità, quantità e condizioni di utilizzo. Un motivo per cui per cui la questione non può essere liquidata come una semplice percezione. La normativa sull’impiego dei prodotti fitosanitari prevede precise prescrizioni per il loro utilizzo e misure per ridurre la deriva verso le aree circostanti. La Regione Campania dispone inoltre di un Servizio Fitosanitario con competenze di vigilanza e controllo.

il quesito sollevato è se i trattamenti effettuati nelle colline di Sorrento avvengono nel pieno rispetto delle prescrizioni. E soprattutto: quali prodotti vengono utilizzati e quali precauzioni vengono adottate quando gli uliveti si trovano a ridosso delle abitazioni.

Sarebbe opportuno che sulla questione si accendesse l’attenzione degli uffici comunali competenti, dell’ASL, dell’ARPAC e del Servizio Fitosanitario Regionale, ciascuno per gli aspetti di propria competenza. A tale proposito, sarebbe inoltre interessante conoscere quanti controlli siano stati effettuati negli ultimi anni e se siano mai state ricevute segnalazioni analoghe.

A rendere la questione ancora più delicata ci sarebbero anche segnalazioni e lamentele di alcuni turisti, che durante il soggiorno nelle zone collinari avrebbero avvertito gli stessi odori. – Se il fenomeno fosse confermato e risultasse ricorrente, si tratterebbe di un’ulteriore criticità che si aggiunge alle tante problematiche che negli ultimi tempi stanno interessando il territorio, con possibili ripercussioni non soltanto sulla vivibilità dei residenti, ma anche sulla percezione di Sorrento da parte dei visitatori.

Senza mettere in discussione il lavoro degli agricoltori, resta però essenziale garantire che l’attività agricola conviva con il diritto di residenti e visitatori a vivere il territorio in condizioni di sicurezza e nel rispetto delle regole. – 22 settembre 2026

 

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