Sorrento, Iurillo torna sulla relazione della Commissione d’accesso: “Bisogna leggerla”

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Mentre continua il confronto sulla gestione della Commissione trasparenza il noto giornalista rilancia il tema della conoscenza del documento dopo il nuovo appello alla trasparenza. “Una radiografia della nostra città”, conoscere quanto accaduto per capire dove intervenire

Sorrento –   In città il confronto politico continua ad animarsi attorno alle polemiche sulla Commissione trasparenza. Una discussione che occupa spazio nel dibattito cittadino, mentre rimane sullo sfondo una questione che riguarda direttamente la conoscenza di quanto accaduto negli ultimi anni nella vita amministrativa. Ed è proprio su questo punto che Vincenzo Iurillo torna a richiamare l’attenzione, riportando al centro una delle pagine più delicate della recente storia amministrativa di Sorrento, ovvero,  la relazione della Commissione d’accesso, il cui contenuto non è ancora pienamente conosciuto dai cittadini. – Con un  nuovo intervento sui social, il noto giornalista d’inchiesta,riporta l’attenzione sul documento prodotto al termine dell’attività della Commissione d’accesso sul Comune di Sorrento.

La Commissione, istituita nel marzo scorso dalla Prefettura di Napoli per verificare eventuali tentativi di infiltrazione e collegamenti con la criminalità organizzata, ha concluso i propri lavori con una relazione di 177 pagine. Secondo quanto ricostruito da Iurillo e pubblicato dal Fatto Quotidiano, il documento avrebbe proposto lo scioglimento del Comune. Il Governo, invece, non ha proceduto allo scioglimento dell’Ente. Proprio da questo passaggio che prende le mosse la nuova riflessione del giornalista.

Iurillo richiama le parole di Nicola Russo, pronunciate durante un’assemblea pubblica a Castellammare di Stabia, dove la relazione di una Commissione d’accesso viene indicata come una sorta di “radiografia della città”. Non, dunque, soltanto un documento da utilizzare per individuare responsabilità o alimentare contrapposizioni, ma uno strumento attraverso il quale comprendere ciò che è accaduto, individuare le criticità e capire dove intervenire. Il concetto centrale è quello della conoscenza come prima forma di legalità.

Una riflessione che Iurillo trasferisce direttamente a Sorrento, ponendo l’accento sulla necessità di conoscere cosa sia emerso dall’attività della Commissione: quali controlli abbiano eventualmente mostrato delle criticità, quali vulnerabilità siano state individuate e quali meccanismi abbiano consentito le situazioni descritte nella relazione. – Le ricostruzioni giornalistiche hanno già fatto emergere alcuni contenuti della relazione, compresi riferimenti a rapporti, vicende amministrative e presunti condizionamenti che la Commissione avrebbe esaminato. Ma conoscere alcuni elementi attraverso la stampa non equivale a poter leggere direttamente il documento. Tale, rappresenta in definitiva, la questione posta da Iurillo.

Il Consiglio comunale di Sorrento ha già chiesto di poter acquisire la relazione. Ma al di là dell’iter della richiesta, il tema resta quello della conoscibilità di un documento che riguarda direttamente una fase particolarmente delicata della vita istituzionale della città. Conoscere la relazione non significa necessariamente condividerne le conclusioni. Significa poterle leggere, verificare gli elementi sui quali si fondano, distinguere i fatti dalle valutazioni e confrontarsi pubblicamente sulle eventuali criticità emerse.

Su tale punto che il nuovo intervento di Iurillo assume un significato che va oltre le polemiche del momento. Mentre il dibattito sulla Commissione trasparenza continua a occupare spazio, la sua domanda riporta l’attenzione su ciò che riguarda l’intera comunità: che cosa è emerso realmente dalla Commissione d’accesso e quali insegnamenti può trarne Sorrento? Il rischio, però, è che il rumore delle polemiche sulla Commissione trasparenza finisca per oscurare proprio questa domanda. Non si tratta di stabilire chi abbia ragione nel botta e risposta all’interno della commissione trasparenza, ma di capire perché una relazione che riguarda direttamente la vita istituzionale della città debba ancora rimanere al centro di interrogativi sulla sua conoscibilità. – 19 settembre 2026

Leggi anche: https://www.reportsorrento.it/2026/09/17/sorrento-177-pagine-ancora-nel-cassetto-che-fine-ha-fatto-la-relazione-della-commissione-daccesso/

 

 

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