Sant’Agnello, camion sul sagrato, la Procura non si ferma e impugna l’assoluzione

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Il Tribunale aveva assolto l’imputato il 16 settembre. Ora la Procura di Torre Annunziata ricorre in Cassazione, al centro l’ingresso di cinque camion sul sagrato della chiesa dei Santi Prisco ed Agnello

La vicenda dei camion sul sagrato della chiesa di Sant’Agnello torna davanti alla magistratura. La Procura della Repubblica di Torre Annunziata ha infatti deciso di impugnare la sentenza con cui, il 16 settembre scorso, il Tribunale ha assolto l’imputato con la formula «il fatto non costituisce reato». Una decisione che non chiude, dunque, il caso esploso il 30 dicembre 2023, quando cinque autocarri furono fatti entrare sul sagrato della chiesa dei Santi Prisco ed Agnello per la benedizione del parroco. Un’area di proprietà comunale, normalmente chiusa da una catena con lucchetto, che quella mattina venne occupata dai mezzi pesanti per circa quaranta minuti. L’episodio provocò il blocco della circolazione nella zona e divenne rapidamente un caso anche sui social, dove furono diffusi i video dell’accaduto.

La Procura aveva contestato l’invasione arbitraria di terreni o edifici altrui e il deturpamento e imbrattamento di cose altrui. Il Tribunale ha ritenuto accertata la condotta materiale, ma ha escluso la presenza del dolo specifico necessario per configurare il reato di invasione. In particolare, secondo la sentenza, non sarebbe stata dimostrata la volontà di occupare l’area o di conseguire un profitto ingiusto. Anche l’eventuale ritorno d’immagine per l’impresa è stato considerato un vantaggio soltanto occasionale.

Proprio tale passaggio è ora ad essere ora contestato dalla Procura, che ha deciso di rivolgersi alla Corte di Cassazione. L’impugnazione punta quindi sul nodo giuridico che aveva portato all’assoluzione, chiedendo alla Suprema Corte di riesaminare la decisione.Il caso, dunque, resta aperto. Dopo l’assoluzione arrivata a quasi tre anni dai fatti, la parola passa ora alla Cassazione. – 18 settembre 2026

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