Barriere, cancelli e un vecchio tracciato panoramico interdetto al transito: il sopralluogo del deputato AVS riaccende i riflettori sulla gestione della Statale Sorrentina e sulle responsabilità degli enti pubblici
Vico Equense – La SS 145 Sorrentina torna al centro dell’attenzione. Questa volta a far discutere è un tratto del vecchio tracciato panoramico di Vico Equense, rimasto inutilizzato dopo l’apertura della variante in galleria e oggi delimitato da cancelli e barriere che ne impediscono il transito.
La situazione è stata verificata sul posto dal deputato di Alleanza Verdi-Sinistra Francesco Emilio Borrelli, accompagnato dal rappresentante territoriale di Europa Verde Rosario Lotito, dopo alcune segnalazioni di cittadini. Da qui la decisione di presentare un’interpellanza ad ANAS, Comune di Vico Equense e Città Metropolitana di Napoli per fare luce sulla natura e sulla legittimità delle opere realizzate.
Il punto centrale è capire chi abbia autorizzato la chiusura del tratto e a quale titolo, verificando l’eventuale esistenza di provvedimenti che ne abbiano modificato la destinazione o consentito l’utilizzo da parte di soggetti privati. La presenza di cancelli e recinzioni ha infatti sollevato interrogativi sulla permanenza della natura pubblica dell’area.La vicenda, al di là degli aspetti amministrativi e giuridici che dovranno essere chia riti dagli enti competenti, porta però alla luce una questione più ampia: la gestione della SS 145 e dei suoi tratti dismessi.
Una strada strategica per la Penisola Sorrentina, percorsa quotidianamente da residenti, pendolari e turisti, continua infatti a presentare criticità che chiamano in causa soprattutto la capacità delle istituzioni di garantire manutenzione, sicurezza e piena funzionalità dell’infrastruttura. E proprio i tratti non più utilizzati rischiano di trasformarsi da patrimonio pubblico da valorizzare in spazi abbandonati, recintati o sottratti alla fruizione collettiva, senza che sia sempre evidente ai cittadini quale sia il progetto per il loro futuro.
Nel caso di Vico Equense sarà ora l’interlocuzione istituzionale avviata da Borrelli a dover chiarire titoli, autorizzazioni e responsabilità. Se non emergeranno atti che giustifichino le barriere, l’interpellanza chiede di valutarne la rimozione e di prendere in considerazione una diversa destinazione del tracciato, dalla passeggiata pedonale alla funzione di via d’emergenza.
Una vicenda che, ancora una volta, pone sotto i riflettori la SS 145 e una domanda di fondo sulla gestione del patrimonio stradale pubblico. Non soltanto chi può chiudere una strada, ma soprattutto chi debba occuparsi di conservarla, metterla in sicurezza e restituirla, quando possibile, alla collettività. – 17 settembre 2026

















