Capodichino paralizzato dai controlli passaporti, gli operatori turistici chiedono interventi urgenti

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Fino a tre ore per superare i controlli di frontiera. Operatori turistici e agenzie di viaggio denunciano gravi disagi per i visitatori diretti in Penisola Sorrentina e Costiera Amalfitana

Napoli  – Code interminabili, attese che in alcuni casi superano le tre ore e turisti esasperati appena sbarcati. Tale è la situazione che da giorni si registra all’aeroporto di Capodichino, dove il nuovo sistema di controllo dei passaporti sta causando pesanti rallentamenti nelle procedure di ingresso dei passeggeri provenienti da Paesi extra Unione Europea.

A lanciare l’allarme sono gli operatori del settore turistico, preoccupati per le ripercussioni sull’immagine del territorio e sulla qualità dell’accoglienza. Quando più voli internazionali arrivano in contemporanea, infatti, i tempi di attesa si dilatano notevolmente, creando disagi a centinaia di viaggiatori. “In alcuni casi i nostri clienti impiegano fino a tre ore per completare i controlli e ritirare i bagagli”, denunciano i rappresentanti del comparto turistico. Una situazione che si traduce in trasferimenti interminabili verso le principali destinazioni della Campania. Non sono rari, infatti, i casi di turisti che impiegano fino a undici ore per raggiungere Sorrento da Londra, con ulteriori ritardi per chi è diretto in Costiera Amalfitana.

Secondo la società di gestione dello scalo, il problema sarebbe legato all’introduzione del nuovo sistema europeo Entry/Exit System, che starebbe provocando rallentamenti in numerosi aeroporti del continente a causa del sovraccarico dei server ministeriali che gestiscono le procedure automatizzate di frontiera. – Gesac sottolinea che i controlli passaporti rientrano nelle competenze della Polizia di Frontiera, ma assicura di aver adottato misure per limitare i disagi, tra cui una diversa organizzazione degli spazi e il potenziamento dell’assistenza ai passeggeri. Resta però forte la preoccupazione degli operatori turistici, che chiedono interventi immediati per velocizzare le procedure e garantire standard adeguati in uno degli aeroporti più importanti del Mezzogiorno.

Con la stagione estiva ormai entrata nel vivo e migliaia di arrivi previsti nelle prossime settimane, il rischio è che i ritardi ai controlli di frontiera possano trasformarsi in un serio danno per l’intero comparto turistico campano, proprio nel momento di massima affluenza internazionale. – 22 giugno 2026

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