“Sistema Sorrento”, salta la prima udienza con l’ex sindaco Coppola che chiede il patteggiamento

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Come quanto riportato da Vincenzo Iurillo su Il Fatto Quotidiano, l’ex sindaco Massimo Coppola ha chiesto il patteggiamento nel primo filone dell’inchiesta.Nel frattempo,sospesa l’udienza in attesa del parere della Procura

Torre Annunziata –  Si ferma prima ancora di iniziare il primo processo sul cosiddetto “Sistema Sorrento”. L’udienza fissata per il 20 febbraio davanti al Tribunale di Torre Annunziata è stata sconvocata dopo la richiesta di patteggiamento avanzata dall’ex sindaco di Sorrento, Massimo Coppola. – La vicenda giudiziaria riguarda il primo filone dell’inchiesta sulle presunte mazzette legate agli appalti per la refezione scolastica e l’asilo nido comunale. Secondo quanto riportato da Vincenzo Iurillo sulle pagine de Il Fatto Quotidiano, Coppola,attraverso i suoi legali, ha proposto una pena concordata di poco inferiore ai cinque anni, il limite massimo previsto per questo tipo di rito alternativo.

Il nodo del parere della Procura – La richiesta di patteggiamento, sottolinea Iurillo, sospende di fatto il processo in attesa della valutazione della Procura di Torre Annunziata, che dovrà esprimere il proprio parere prima che un giudice possa pronunciarsi sulla congruità dell’accordo. Solo dopo questo passaggio si potrà capire se la proposta sarà accolta o respinta. Uno degli aspetti più delicati riguarda il possibile collegamento tra questo primo procedimento e il secondo processo che vede imputato Coppola, con 14 capi di accusa tra corruzione e peculato, la cui apertura è prevista per aprile 2026. L’eventuale riunificazione delle contestazioni in un’unica “continuazione” potrebbe incidere in modo significativo sulla pena complessiva.

La strategia difensiva –  Come riportato da Iurillo, al centro dell’inchiesta vi sono presunte tangenti legate alla cooperativa Prisma per l’affidamento del servizio mensa. L’ex sindaco era stato arrestato in flagranza il 20 maggio scorso, trovato in possesso di 4.500 euro in contanti, somma che secondo l’accusa sarebbe parte di una mazzetta. La difesa sostiene invece che una parte delle somme sequestrate derivi dall’attività professionale di avvocato svolta da Coppola. – Un eventuale accordo complessivo potrebbe aprire la strada a misure alternative alla detenzione, qualora la pena residua rientrasse nei limiti previsti dalla legge. Coppola ha già trascorso nove mesi tra carcere e domiciliari. Anche l’altro imputato nel primo filone, Francesco Di Maio, ha scelto un rito alternativo, chiedendo il giudizio abbreviato. Per questo motivo, anche per lui l’udienza del 20 febbraio non si terrà.

Il “Sistema Sorrento” resta dunque in una fase interlocutoria, in attesa delle determinazioni della Procura. La decisione sul patteggiamento rappresenterà un passaggio chiave per comprendere gli sviluppi complessivi di una delle inchieste più rilevanti degli ultimi anni per la politica locale sorrentina. – 19 febbraio 2026

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