Massa Lubrense, sequestro complesso “Quattro Passi”, la difesa contesta la tesi della Procura

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La Procura ipotizza una lottizzazione abusiva, ma la difesa parla di interventi sanati e annuncia ricorso al Riesame

Massa Lubrense – È destinata a far discutere la vicenda del sequestro preventivo del complesso turistico-ricettivo “Quattro Passi”, storico ristorante tre stelle Michelin situato a Nerano . Il provvedimento, disposto su richiesta della Procura di Torre Annunziata ed eseguito dai Carabinieri della Compagnia di Sorrento, si basa sull’ipotesi di lottizzazione abusiva a scopo edificatorio in un’area sottoposta a vincoli paesaggistici e ambientali. – Secondo gli inquirenti, gli interventi edilizi realizzati nel corso di circa quarant’anni avrebbero trasformato un’originaria area boschiva in un articolato insediamento commerciale e ricettivo, asservendo una parte del territorio comunale alle esigenze di espansione dell’attività economico-turistica. La Procura evidenzia inoltre una presunta condotta negligente dell’amministrazione comunale, ritenuta carente nell’attività di vigilanza e nel rilascio di alcuni titoli abilitativi considerati illegittimi.

Di segno opposto la posizione della difesa della società proprietaria che contesta l’impostazione accusatoria e la qualificazione unitaria degli interventi come lottizzazione abusiva, sostenendo che la Procura e il Gip abbiano rivalutato a posteriori una serie di abusi risalenti a quasi cinquant’anni fa, in larga parte già oggetto di condoni e sanatorie, oggi riletti come espressione di un unico disegno edificatorio.

La difesa sostiene che tali opere non possano essere valutate nel loro complesso come una lottizzazione abusiva e ha già presentato ricorso al Tribunale del Riesame di Napoli, chiedendo il dissequestro del complesso e confidando in una diversa valutazione della legittimità urbanistica degli interventi. – La vicenda ha acceso il dibattito tra operatori turistici, imprenditoria locale e mondo della ristorazione d’eccellenza, sollevando interrogativi sul delicato equilibrio tra tutela del paesaggio e sviluppo economico nelle aree costiere sottoposte a rigidi vincoli ambientali. In attesa della decisione del Riesame, resta alta l’attenzione su un caso che ha già suscitato forte interesse mediatico. – 03 febbraio 2026

Fonte, StabiaChannel.it . foto di repertorio
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