Castellammare, area agricola trasformata in mega parcheggio abusivo, scatta il sequestro in via Panoramica

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Al posto dei filari e degli alberi da frutto è comparsa una grande area di parcheggio, destinata agli avventori di una vicina attività commerciale

Castellammare di Stabia – Vigneti estirpati, frutteti rimossi, terreni agricoli sbancati e trasformati in un vasto parcheggio al servizio di un ristorante. È quanto hanno accertato i Carabinieri Forestali insieme alla Polizia municipale  nel corso di un sopralluogo effettuato il 3 dicembre in via Panoramica, su impulso del sindaco Luigi Vicinanza. L’area, completamente stravolta rispetto alla sua destinazione d’origine, è stata posta sotto sequestro dai militari coordinati dal comandante della Stazione forestale, Raffaele Starace.

I terreni in questione erano stati acquistati lo scorso 8 luglio e risultavano classificati nel Piano regolatore come zona agricola E3(1b), dove ogni nuova edificazione è espressamente vietata. Eppure, secondo la relazione tecnica redatta dal responsabile dell’Ufficio controllo del territorio del Comune, negli ultimi mesi l’appezzamento è stato oggetto di una trasformazione radicale. Le immagini satellitari storiche confrontate con la situazione attuale mostrano la totale rimozione della vegetazione originaria. Al posto dei filari e degli alberi da frutto è comparsa una grande area di parcheggio, destinata agli avventori di un  vicino ristorante.  Una rampa carrabile conduce al pianale artificiale, pavimentato in pietrisco e in parte asfaltato alla base di un muro di contenimento in blocchi di tufo. Durante il sopralluogo sono stati individuati anche tre volumi costruiti senza alcun titolo autorizzativo. La relazione del Comune è esplicita:
non esistono pratiche edilizie depositate presso gli uffici SUE o SUAP relative alla trasformazione dell’area, né per le opere realizzate né per il cambio di destinazione d’uso da agricola a parcheggio pertinenziale a un’attività commerciale.

La zona è inoltre soggetta al vincolo della Soprintendenza Archeologica di Pompei. Qualsiasi intervento di sbancamento, movimento terra, terrazzamento o realizzazione di strutture richiederebbe un preventivo nulla osta, mai richiesto né ottenuto. – 05 dicembre 2025

fonte e foto, la Repubblica
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