Il presidente dell’Associazione, Claudio d’Esposito, da mesi segue passo passo il cantiere e non risparmia critiche severe
Sorrento – Un milione e mezzo di euro per recuperare e valorizzare un’area considerata da anni un patrimonio naturalistico e storico del territorio. È questa l’entità del progetto di riqualificazione dell’area adiacente alla pineta Le Tore, un luogo che però,nonostante i buoni propositi,continua a essere al centro di polemiche, interrogativi e, soprattutto denunce. Il sito, com’è noto, rientra tra i 35 casi finiti sotto la lente della Magistratura nell’ambito della vasta inchiesta nota come “Sistema Sorrento”. Una circostanza che già di per sé richiederebbe prudenza, attenzione estrema e totale trasparenza nella gestione dei lavori. E invece, secondo quanto segnala il WWF Terre del Tirreno, le operazioni in corso sembrano muoversi in direzione opposta.
Il presidente dell’associazione, Claudio d’Esposito, da mesi segue passo passo il cantiere e non risparmia critiche severe. Lo sventramento dell’intera zona per “recuperare” vecchie strutture appare un vero e proprio paradosso, una contraddizione con qualsiasi logica di tutela ambientale. Già lo scorso marzo il WWF aveva denunciato l’abbattimento di circa ottanta alberi, con tronchi che andavano dai 30 centimetri fino a un metro di diametro. Un colpo al cuore del paesaggio e della biodiversità locale, avvenuto, secondo l’associazione, senza una reale giustificazione tecnica, ecologica o paesaggistica.

Intanto,mentre la Magistratura prosegue la sua attività di verifica, il WWF Terre del Tirreno non intende abbassare la guardia. L’Associazione chiede che la vicenda venga affrontata con il massimo rigore e che si faccia piena luce su ogni aspetto del progetto. In questo senso, oltre al lavoro degli inquirenti, si confida anche nella sensibilità della Commissaria prefettizia,dott.ssa Rosalba Scialla affinché quanto sta accadendo alle Tore non resti avvolto nel silenzio e possa ricevere una risposta chiara, trasparente e rispettosa del bene comune. Il vero obiettivo per gli ambientalisti, non è ostacolare la riqualificazione, ma garantire che essa avvenga nel pieno rispetto di ciò che Le Tore rappresentano per la comunità sorrentina, un patrimonio naturale prezioso, fragile, insostituibile, che merita cure e non ferite. – 02 dicembre 2025

















