Sorrento, la denuncia del sindacato CUB: “Tagli a sostegni e lavoro. Così non va”

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I tagli ai contributi sociali e le modifiche al regolamento sul suolo pubblico sono definiti dalla CUB “scelte calate dall’alto”, prese senza confronto con cittadini, imprese e rappresentanze sindacali. Per il segretario Fiorentino, in una città che vive di turismo, queste scelte sono un pugno nello stomaco. La richiesta di un tavolo di confronto

Sorrento – La città inizia ad analizzare  i provvedimenti varati dall‘amministrazione commissariale non senza qualche critica. Dopo l’intervento di Raffaele Attardi, all’indomani del varo dell’avviso per ricercare tecnici in altre amministrazioni per completare le opere già in cantiere e ferme da qualche tempo a causa dell’ indagine della magistratura, senza invece porre attenzione ad altre priorità come la sostenibilità economica, ambientale e sociale, in queste ore si registra anche  l’intervento del sindacato Flaica-Cub.  Una sorta di allarme quello lanciato dopo il varo di provvedimenti  che, secondo il sindacato, rischiano di colpire in modo diretto lavoratori, famiglie e un intero tessuto economico già fragile.
I tagli ai contributi sociali e le modifiche al regolamento sul suolo pubblico sono definiti dalla CUB “scelte calate dall’alto”, prese senza confronto con cittadini, imprese e rappresentanze sindacali.

Il primo intervento contestato è il taglio di 75mila euro al fondo per il contributo all’affitto. Un sostegno che, sottolinea la CUB, permetteva a oltre cento famiglie di far fronte a canoni che a Sorrento raggiungono livelli tra i più alti del territorio. La riduzione del fondo, secondo il sindacato, mette a rischio la tenuta di decine di nuclei già in difficoltà. Criticata anche la scelta di ridurre i fondi destinati al sostegno delle famiglie in stato di bisogno. Un paradosso, afferma la CUB, in una città dove il costo della vita continua a crescere e dove il 92% dei contratti è a tempo determinato, con una platea di lavoratori stagionali sempre più esposta alla precarietà.

Al centro della polemica anche il nuovo regolamento sul suolo pubblico che prevede una riduzione dei dehors e maggiori limitazioni per le attività di ristorazione, commercio e turismo  è per la CUB un ulteriore colpo all’economia cittadina. Secondo il sindacato, gli effetti potrebbero essere pesanti in merito alla diminuzione dei posti di lavoro, meno ore stagionali, minori entrate per migliaia di famiglie che vivono direttamente o indirettamente di turismo. A Sorrento, ricorda la CUB, quasi un lavoratore su tre è impiegato nella ristorazione, e l’intero comparto regge gran parte dell’economia locale. Su tali presupposti il sindacato ha chiesto ufficialmente alla Commissaria Scialla: la revoca immediata della delibera n. 29/2025; l’apertura di un tavolo con sindacati, categorie economiche e lavoratori; la revisione del regolamento sul suolo pubblico affinché tenga conto della realtà economica locale;i l ripristino dei fondi per il contributo affitto e l’incremento dei sostegni destinati alle famiglie. “Non si governa una città colpendo chi lavora”, si legge nella nota del sindacato, che annuncia di voler continuare a sostenere lavoratori e famiglie “per difendere reddito, dignità e diritto a vivere a Sorrento”.

Il segretario della CUB di Sorrento, Rosario Fiorentino, sintetizza così la situazione: “Stanno tagliando casa, aiuti e lavoro. È un tridente che colpisce sempre gli stessi: i lavoratori”.
E aggiunge: “Tagli ai contributi per il fitto, tagli ai sostegni per le famiglie in difficoltà, tagli ai dehors: meno tavoli, meno turni, meno buste paga. In una città che vive di turismo, queste scelte sono un pugno nello stomaco”. – Fiorentino parla di una comunità in cui molti lavoratori “fanno già miracoli per arrivare a fine mese, tra stagioni corte e una NASpI che non basta più”.
Il sindacalista conclude con un appello chiaro: “Diciamo no ai tagli che creano povertà e no alle decisioni prese senza ascoltare chi manda avanti la città. Il lavoro non si tocca, le famiglie non si toccano, la dignità non si tocca”. – 19 novembre 2025

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