Dalla movida in Romania al gaming, fino ai cantieri e alle forniture alimentari. la nuova mappa economica della cosca.
Castellammare di Stabia – L’ultima indagine della Direzione Distrettuale Antimafia ridisegna il perimetro degli affari del clan D’Alessandro, delineando una rete capace di muovere capitali all’estero e di infiltrarsi in diversi settori economici attraverso attività formalmente lecite. Secondo gli investigatori, figure vicine ai vertici del clan avrebbero stretto rapporti con imprenditori campani trasferiti a Bucarest, investendo in locali notturni e ristoranti: settori ritenuti ideali per occultare capitali e generare flussi difficili da tracciare.
Sul territorio stabiese, l’inchiesta ipotizza pressioni su alcune attività affinché installassero apparecchi da gioco collegati a circuiti riconducibili alla cosca. Gli atti segnalano anche contatti con imprenditori del Nord per avviare un servizio di noleggio di auto di alta gamma, oltre a presunte pressioni su cantieri locali, settore tradizionalmente strategico per il controllo del territorio. Nel quadro ricostruito dagli inquirenti rientra infine la distribuzione di zucchero e caffè a bar e ristoranti, un ambito meno appariscente ma indicativo di una presenza capillare nella rete commerciale. La fotografia che emerge è quella di un sistema criminale radicato a Castellammare ma sempre più orientato a diversificare e internazionalizzare i propri affari. – 19 novembre 2025

















