Rilevate una serie di occupazioni abusive di suolo demaniale. Ma la circostanza che la gran parte dei provvedimenti scatti solo a stagione chiusa riaccende interrogativi e polemiche da parte dei cittadini
Sorrento – Proseguono lungo la costa tra Castellammare di Stabia, Sorrento e Massa Lubrense le operazioni contro le occupazioni abusive di suolo demaniale. Una nuova ondata di verifiche ha portato a sequestri e sanzioni, nell’ambito di un piano coordinato dalla Procura Generale presso la Corte d’Appello di Napoli e condotto operativamente dalla Procura di Torre Annunziata, con la collaborazione di Capitaneria di porto, Guardia di Finanza, Polizia di Stato e Polizie Municipali. – Un’azione che si inserisce in una strategia più ampia, avviata tra luglio e settembre, volta a tutelare il litorale e contrastare le irregolarità nella gestione delle strutture balneari. Ma la circostanza che la gran parte dei provvedimenti scatti solo a stagione chiusa riaccende interrogativi e polemiche da parte dei cittadini che si chiedono perché gli abusi vengono rilevati e sanzionati solo in autunno, quando lidi e stabilimenti non sono ormai più operativi. Il quesito pertanto è d’obbligo, perché non intervenire nei mesi in cui l’occupazione irregolare è sotto gli occhi di tutti e incide concretamente sull’accessibilità delle spiagge?
In questi giormi, a Pozzano la Capitaneria di porto ha posto sotto sequestro tre stabilimenti balneari che pur essendo già chiusi, non avevano provveduto alla rimozione delle installazioni insistenti sul demanio, come imposto dai regolamenti. Circa 600 metri quadrati di suolo pubblico risultavano ancora occupati. Una situazione che, durante la stagione estiva, si traduceva in strutture pienamente operative e secondo diversi residenti in una riduzione della fruibilità del litorale. Mentre a Sorrento, in zona Marina Piccola, è scattata una sanzione amministrativa da 1.032 euro nei confronti del gestore di un lido che non aveva completato lo smontaggio delle strutture stagionali.
A Nerano, nel cuore di Massa Lubrense, sono state avviate verifiche più approfondite con il supporto dei tecnici comunali. L’obiettivo è accertare la regolarità demaniale, edilizia e paesaggistica delle strutture presenti sulla spiaggia e sul fronte mare. Un’area già in passato finita al centro di attenzioni e contestazioni per presunti ampliamenti non autorizzati.
Le Procure e le Autorità preposte assicurano che i controlli proseguiranno nei prossimi mesi. Tuttavia, la scelta dei tempi resta un nodo critico. Gli interventi fuori stagione permettono operazioni più agevoli, meno conflittuali e senza l’impatto mediatico di un sequestro con i turisti in spiaggia. Ma molti cittadini si chiedono se questo approccio non rischi di essere inefficace. Quando gli stabilimenti operano irregolarmente nei mesi clou dell’estate, l’abuso produce danni reali all’ambiente, all’economia e al diritto dei cittadini di accedere alle spiagge. Allora perché le istituzioni intervengono solo quando tutto è già finito? Una domanda che, almeno per ora, resta senza risposta, ma che continua a emergere ogni anno, puntuale come l’arrivo della stagione invernale. – 14 novembre 2025

















