Operazione della Polizia di Stato: undici arresti e perquisizioni in corso. Colpita la nuova reggenza del sodalizio stabiese
Castellammare di Stabia – Un duro colpo alla criminalità organizzata stabiese è stato inferto questa mattina nel corso di una vasta operazione anticamorra condotta dalla Polizia di Stato e coordinata dalla Direzione Distrettuale Antimafia di Napoli. – Sono undici le persone raggiunte da misure cautelari, dieci in carcere e una ai domiciliari.ritenute appartenenti o contigue al clan D’Alessandro, gruppo storico egemone nella zona. – Secondo le indagini, l’operazione avrebbe colpito il vertice attuale dell’organizzazione, guidato da un esponente che, dopo la scarcerazione avvenuta nel 2023, avrebbe assunto la reggenza del clan approfittando della detenzione dei fratelli.
Le misure sono scattate al termine di un’articolata attività investigativa portata avanti dagli uomini della Squadra Mobile di Napoli, dal personale Sisco e dal commissariato di Castellammare di Stabia, sotto la direzione del sostituto procuratore Giuseppe Cimmarotta della DDA. – Agli indagati vengono contestati, a vario titolo, i reati di associazione di tipo mafioso, estorsione, tentata estorsione e detenzione di sostanze stupefacenti a fini di spaccio, aggravati dall’aver agito per agevolare le attività del clan. Le indagini hanno documentato diversi episodi estorsivi ai danni di imprenditori edili, costretti a versare somme di denaro destinate a una “cassa comune”. I proventi sarebbero stati utilizzati per sostenere i detenuti e le famiglie degli affiliati.
Dalle attività investigative è emerso anche il controllo, da parte del clan, di alcune imprese di servizi e pulizie attive presso l’ospedale San Leonardo di Castellammare, nonché interessi nel settore sportivo locale, in particolare nella società calcistica cittadina. Le perquisizioni, ancora in corso, mirano a raccogliere ulteriori elementi sui flussi economici del gruppo e sui canali di riciclaggio del denaro proveniente dalle attività illecite. – Secondo quanto ricostruito dagli investigatori, i vertici dell’organizzazione erano soliti organizzare incontri riservati in bar, ristoranti e negozi della città per pianificare le attività del clan, adottando accorgimenti per eludere le intercettazioni, come la distruzione dei telefoni cellulari dopo le riunioni operative.
Complessivamente sono diciassette le persone indagate nell’ambito dell’inchiesta, che rappresenta, secondo gli investigatori, un colpo significativo alla rete di comando del clan D’Alessandro e ai suoi interessi economici sul territorio. Le forze dell’ordine definiscono l’operazione «una risposta concreta e coordinata» alla presenza camorristica nell’area stabiese.
L’obiettivo, sottolineano gli inquirenti, è recidere i legami tra criminalità organizzata, economia e pubblica amministrazione, restituendo al territorio una prospettiva di legalità e sicurezza. – 12 novembre 2025

















