Bufera giudiziaria sulla Juve Stabia, infiltrazioni mafiose e amministrazione giudiziaria

Facebook
WhatsApp
Telegram
X
Threads
LinkedIn

Secondo le indagini coordinate dalla Direzione Nazionale Antimafia e dalla Procura di Napoli, la società sarebbe stata oggetto di un “evidente condizionamento mafioso” da parte del clan D’Alessandro, da anni egemone nel territorio stabiese.

Castellammare di Stabia – Una vera e propria tempesta giudiziaria si è abbattuta sulla Juve Stabia, storica squadra di calcio di Castellammare di Stabia, oggi nel campionato di Serie B. La Procura ha disposto l’amministrazione giudiziaria del club, applicando l’articolo 34 del Codice Antimafia, che prevede misure speciali per le aziende sospettate di infiltrazioni mafiose. Secondo le indagini coordinate dalla Direzione Nazionale Antimafia e dalla Procura di Napoli, la società sarebbe stata oggetto di un “evidente condizionamento mafioso” da parte del clan D’Alessandro, da anni egemone nel territorio stabiese. In particolare, la camorra avrebbe infiltrato numerosi servizi collegati alla squadra: dalla sicurezza agli steward, dalla vendita dei biglietti ai servizi di pulizia, fino al trasporto della prima squadra. Le imprese coinvolte sarebbero risultate riconducibili, direttamente o indirettamente, alla criminalità organizzata.

Uno degli episodi simbolo citati dagli investigatori risale al 9 febbraio 2025, durante la partita Juve Stabia – Bari, agli ingressi dello stadio Menti è stato individuato un esponente del tifo organizzato con precedenti penali e già destinatario di un Daspo, impiegato attivamente nei controlli di accesso, accanto al personale ufficiale. Anomalie sono emerse anche nel sistema di ticketing, che avrebbe permesso a soggetti pregiudicati di accedere allo stadio tramite punti vendita compromessi o biglietti intestati a nomi fittizi. In totale, durante la scorsa stagione, sono stati emessi 38 Daspo, di cui 22 legati ai clan D’Alessandro e Imparato. Non meno gravi le evidenze sul piano sociale e simbolico, durante una festa pubblica tenutasi il 29 maggio scorso per celebrare la squadra, esponenti del tifo organizzato (alcuni con precedenti penali) sono saliti sul palco accanto a dirigenti della società e rappresentanti delle istituzioni.

La situazione ha spinto il Prefetto di Napoli, Michele di Bari, a parlare apertamente di una “fase di bonifica” in corso, con la possibilità, se necessario, di rinviare partite e rivedere collaborazioni con aziende sospette. L’obiettivo è  quello di  ripulire l’ambiente e restituire trasparenza al mondo calcistico stabiese.- 21 ottobre 2025

Facebook
WhatsApp
Telegram
X
Threads
LinkedIn
Subscribe
Notificami
guest

0 Commenti
Oldest
Newest Most Voted
0
Would love your thoughts, please comment.x