Statale 145, piazzole d’emergenza occupate e traffico in Tilt, Scutolo ostaggio degli ambulanti abusivi. Intervento delle Associazioni

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A denunciare la situazione  l’Associazione Nazionale “I Cittadini contro le Mafie e la Corruzione”, attraverso una nota ufficiale firmata dal rappresentante territoriale Giovanni Maresca, indirizzata al Prefetto di Napoli e ai Sindaci di Meta e Vico Equense. A colpire non è solo l’illegalità sistematica di certi soggetti, ma soprattutto la sconcertante inerzia delle autorità preposte, incapaci di mettere fine a un’abitudine che danneggia il territorio, ostacola la viabilità e mette a rischio l’incolumità dei cittadini

Meta– Da anni ormai, il tratto panoramico della Strada Statale 145, noto ai più come Scutolo, è teatro di una situazione che definire paradossale è riduttivo. Le piazzole di emergenza, realizzate per garantire la sicurezza degli automobilisti, sono sistematicamente occupate da venditori ambulanti , per lo più abusivi, che trasformano questi spazi in veri e propri chioschi mobili. Dalle prime luci dell’alba, fino a notte inoltrata, si assiste all’ormai rituale colonizzazione delle piazzole lato mare da parte di furgoncini e carretti modificati per la vendita di granite, bevande e snack.  Con il conseguente intasamento cronico del traffico,a causa degli innumerevoli automobilisti che vi si fermano,  con gravi ripercussioni sulla viabilità della Penisola Sorrentina. La pericolosità di tale situazione non è soltanto teorica, in quanto l’occupazione delle piazzole rappresenta un grave rischio per la sicurezza, impedendo l’utilizzo delle aree di sosta d’emergenza in caso di guasti, incidenti o necessità improvvise. Il Codice della Strada vieta l’occupazione di tale aree  per fini commerciali, eppure la realtà quotidiana a Scutolo,nonostante la presenza delle Forze dell’Ordine , sembra ignorare sistematicamente ogni norma. I residenti e i pendolari si dicono ormai esausti. Le proteste, finora, hanno ottenuto solo silenzi o promesse mai concretizzate. Intanto, l’ingresso e l’uscita dalla Penisola sorrentina restano ostaggio di un commercio abusivo che, giorno dopo giorno, sottrae sicurezza, decoro e diritto alla mobilità.

A denunciare la situazione in questi giorni è stata anche l’Associazione Nazionale “I Cittadini contro le Mafie e la Corruzione”, attraverso una nota ufficiale firmata dal rappresentante territoriale Giovanni Maresca, indirizzata al Prefetto di Napoli e ai Sindaci di Meta e Vico Equense. Nella nota si legge: “Lungo la Strada Statale 145, in località Punto Scutolo […] stazionano quotidianamente n. 4/5 venditori ambulanti che occupano stabilmente la sede stradale e, soprattutto, le piazzole di emergenza […] con conseguenze gravi: intralcio alla circolazione, aumento del rischio di incidenti e violazioni multiple del Codice della Strada.” Il documento denuncia come, nonostante sporadici interventi delle Forze dell’Ordine, la situazione sia diventata strutturale e tollerata, generando un clima di illegalità diffusa e disinteresse istituzionale. La richiesta è chiara: un intervento risolutivo, sistematico e continuativo da parte delle autorità competenti. Quella dell’occupazione  delle piazzole,ai fini di un commercio illegale,  a Scutolo è da tempo una battaglia portata avanti da Giovanni Maresca anche sui social, al fine di sollecitare le autorità locali ad un intervento risolutivo. Per il rappresentate de “I cittadini contro le mafie e la corruzione”determinati fenomeni che, fino a qualche tempo fa, erano appannaggio di realtà periferiche e territori notoriamente meno controllati, oggi si manifestano con arroganza anche lungo un tratto di costa che dovrebbe rappresentare un’eccellenza turistica del Paese. La Penisola Sorrentina, simbolo di bellezza e accoglienza, si ritrova così a convivere quotidianamente con dinamiche di occupazione abusiva, prepotenza e totale spregio delle regole. Per Giovanni Maresca, a colpire non è solo l’illegalità sistematica di certi soggetti, ma soprattutto la sconcertante inerzia delle autorità preposte, incapaci di mettere fine a un’abitudine che danneggia il territorio, ostacola la viabilità e mette a rischio l’incolumità dei cittadini. Infatti, sottolinea ancora Maresca, mentre si moltiplicano gli appelli e le denunce, ciò che resta evidente è il vuoto di controllo e la mancanza di volontà nel tutelare un patrimonio collettivo che, giorno dopo giorno, viene svenduto all’abusivismo e alla disattenzione istituzionale. – 03 settembre 2025

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