Impennata del costo della vita nel capoluogo campano, alimentari a +5,5% in un anno
Napoli – il capoluogo campano continua a distinguersi, anche a luglio, come una delle città italiane con l’inflazione più alta. Secondo i dati diffusi dall’Istat e resi noti dal Comune, il tasso annuo di crescita dei prezzi nel capoluogo partenopeo si è attestato al 2,3%, ben oltre l’1,7% registrato a livello nazionale. Non solo, la variazione mensile dell’indice dei prezzi al consumo è stata dello 0,5%, a fronte dello 0,4% su scala nazionale. Un segnale che conferma come, nel territorio napoletano, il caro-vita stia incidendo in misura maggiore rispetto alla media del Paese. A pesare in particolare sono i rincari sui beni alimentari, che nel giro di un anno hanno subito un’impennata del 5,5%. Un dato preoccupante, soprattutto per le famiglie a basso reddito, che destinano una quota significativa delle proprie entrate proprio ai beni di prima necessità.
L’inflazione a Napoli resta così un tema caldo anche in estate, con un andamento dei prezzi che riflette dinamiche economiche complesse, tra difficoltà logistiche, effetti residui della crisi energetica e speculazioni lungo la filiera. – 12 agosto 2025

















