Il Comune vara un’ordinanza improvvisa per la festa di Sant’Anna: chiuso per una notte il tratto panoramico di via Capo; ma i rischi strutturali, da tempo segnalati, restano irrisolti
Sorrento– Come ogni anno, i fuochi pirotecnici per i festeggiamenti di Sant’Anna a Marina Grande attirano centinaia di persone lungo via Capo, in particolare nel tratto panoramico che si affaccia sul borgo marinaro. Ma stavolta, ad accompagnare la vigilia dello spettacolo non sono stati soltanto i bagliori nel cielo, ma bensì una ordinanza last-minute del Comune con la quale si è vietato il transito pedonale su quel tratto di marciapiede, scatenando polemiche, confusione e interrogativi irrisolti. La motivazione? Il rischio per la pubblica incolumità. Il provvedimento fa riferimento alla pericolosità delle ringhiere basse e al possibile cedimento della struttura. In realtà, oltre a quello della instabilità della ringhiera, il pericolo più imminente è rappresentato dal tratto a balzo sul costone di Marina Grande, da tempo aggredita dalla carbonatazione, fenomeno che compromette la stabilità del calcestruzzo. Pertano un sovrappeso sulla struttura potrebbe essere causa di crollo. Una realtà denunciata da anni, anche dalla stampa locale – tra cui reportsorrento.it – ma rimasta sempre senza risposta.
La decisione del Comune è arrivata solo il 29 luglio, due giorni prima dell’evento, cogliendo di sorpresa residenti, commercianti e turisti. Niente preavvisi, niente soluzioni alternative. Solo divieti, comunicati in modo approssimativo, con cartelli arrugginiti e affissi alla meglio, che più che informare hanno contribuito a un’immagine degradata della città.
Ma ciò che fa più discutere è l’apparente incoerenza della misura. Se il tratto di via Capo è davvero a rischio, perché renderlo off-limits solo per una notte all’anno? Dato che durante gli altri 364 giorni, quel marciapiede continua ad essere percorso da cittadini, lavoratori e turisti, che spesso si affacciano proprio sulle ringhiere incriminate per godere del panorama. Viene così da pensare che il pericolo esista solo “su appuntamento”. Ma soprattutto che, una volta passata la festa, si possa continuare ad ignorare tale criticità.
“È come se si mettesse in dubbio l’intelligenza dei cittadini”, commenta qualcuno sui social. Ed è difficile dargli torto. Perché da anni si sollecita un intervento risolutivo, e ogni volta ci si scontra con l’inerzia di un’amministrazione che sembra muoversi solo sotto pressione o emergenza. – Va detto tuttavia che la situazione politica della città è tutt’altro che stabile. Dopo l’arresto del sindaco Massimo Coppola, la guida è passata alla gestione commissariale, dalla quale molti cittadini si aspettavano un cambio di passo. Ma la gestione improvvisata e repressiva di questa ordinanza lascia intravedere tutt’altro scenario: una città governata più con logiche difensive che con una reale progettualità. Infatti, nessuna navetta sostitutiva, nessuna messa in sicurezza temporanea, nessun percorso alternativo, ma solo divieti. Mentre il Comune si trincera dietro la formula della “tutela della pubblica incolumità”, la vera domanda che tanti cittadini si pongono: quando si passerà finalmente dalla prevenzione di facciata alla manutenzione reale?
Dopo la bufera giudiziaria, Sorrento merita di uscire dall’attuale situazione di stallo. E via Capo, simbolo di un problema ignorato troppo a lungo, potrebbe diventare il punto di partenza per una riflessione più ampia sul futuro della città, tra turismo, sicurezza e dignità urbana. – 02 agosto 2025
Leggi anche: https://www.reportsorrento.it/2025/07/30/sorrento-il-marciapiede-di-via-capo-tra-degrado-strutturale-e-silenzi-istituzionali-un-simbolo-di-abbandono-e-pericolo-ignorato/?fbclid=IwY2xjawL6k7ZleHRuA2FlbQIxMQABHmKofu46J0FJ1KVGGnjjhl1uBpq_SB-ArdkYgeR_LekYazEAE9lrsLlTrqsX_aem_DNwDD3loR7iUGg8YxvrisQ

















