Secondo quanto denunciato dagli ambi entalisti, gli interventi consisterebbero in sbancamenti di roccia, apertura di una strada carrabile e costruzione di opere murarie, con una sostanziale modifica dello stato dei luoghi
VICO EQUENSE (NA) – Ancora una volta, la Penisola Sorrentina torna sotto i riflettori per presunti abusi edilizi che mettono a rischio il fragile equilibrio del suo patrimonio paesaggistico e naturale. Questa volta l’attenzione si concentra sulla frazione di Alberi, dove, secondo quanto segnalato da cittadini e associazioni ambientaliste, sarebbero in corso lavori edili di dubbia legittimità in via Giovanni Battista della Porta, in un’area soggetta a vincoli paesaggistici e idrogeologici.
Secondo quanto denunciato dal WWF Terre del Tirreno, gli interventi consisterebbero in sbancamenti di roccia, apertura di una strada carrabile e costruzione di opere murarie, con una sostanziale modifica dello stato dei luoghi. Il tutto, a quanto pare, senza alcuna tabella esplicativa dei lavori, come invece previsto per legge.
La situazione ha spinto l’Associazione a richiedere un intervento urgente dei Carabinieri Forestali e della Polizia Locale, al fine di verificare la regolarità delle opere e la presenza delle necessarie autorizzazioni. Qualora venissero riscontrate irregolarità, il WWF sollecita un sequestro dell’area per evitare ulteriori danni al territorio. 
D’Esposito punta il dito contro una mentalità diffusa che considera il paesaggio come uno spazio da plasmare a piacimento, ignorando il delicato equilibrio ambientale, la bellezza originaria dei luoghi e il valore culturale del territorio.
“È tempo di ricominciare a denunciare con forza ogni attentato alla nostra Terra delle Sirene” – prosegue d’Esposito – “e di conservare ogni albero, ogni metro di terra coltivabile, ogni angolo di roccia o spiaggia, da tramandare intatti alle future generazioni”.
Il monito del WWF è chiaro: non basta più indignarsi, è necessario tornare a vigilare e agire concretamente, pretendendo trasparenza, rispetto delle regole e tutela del paesaggio. Perché il territorio – quello vero, non quello raccontato nei depliant – è l’eredità più preziosa che possiamo lasciare. – 25 aprile 2025

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