Sandro Mazzola, addio a una leggenda. Dal dolore di Superga alla gloria della Grande Inter

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È scomparso a 83 anni il figlio di Valentino Mazzola. Campione d’Europa con l’Italia, protagonista della Grande Inter e simbolo del calcio italiano. Una carriera costruita tra gol, trofei e pagine indimenticabili

Milano – Se ne va uno dei grandi protagonisti della storia del calcio italiano. Sandro Mazzola è venuto a mancare a 83 anni, lasciando un’eredità sportiva che attraversa più di una generazione.Il suo nome è indissolubilmente legato a quello del padre Valentino Mazzola, capitano del Grande Torino scomparso nella tragedia di Superga. Sandro aveva appena sei anni quando il destino gli portò via il padre. Quel cognome, che avrebbe potuto essere un peso enorme, diventò invece il punto di partenza di una nuova leggenda.

Cresciuto nel vivaio nerazzurro, Mazzola arrivò in prima squadra giovanissimo e divenne uno degli uomini simbolo dell’Inter di Helenio Herrera, la squadra che negli anni Sessanta conquistò l’Italia e l’Europa. Con la maglia nerazzurra disputò 17 stagioni, conquistando quattro scudetti, due Coppe dei Campioni e due Coppe Intercontinentali. Fu protagonista assoluto della prima storica Coppa dei Campioni dell’Inter, il 27 maggio 1964, al Prater di Vienna, segnò due reti nella finale vinta 3-1 contro il Real Madrid. Quella partita consegnò definitivamente Mazzola alla storia.

Velocità, tecnica, dribbling e capacità di attaccare gli spazi fecero di quel giovane attaccante uno dei calciatori più moderni del suo tempo. Il soprannome “Baffo” sarebbe diventato parte della sua identità sportiva. Mazzola fu protagonista anche con la maglia azzurra. 70 presenze e 22 gol, il titolo di campione d’Europa nel 1968 e la finale del Mondiale del 1970 in Messico, persa contro il Brasile di Pelé. Proprio il torneo messicano rimane legato a una delle pagine più celebri della storia della Nazionale, la staffetta tra Mazzola e Gianni Rivera. Due campioni, due stili diversi, due simboli di Milano. Una rivalità sportiva destinata a diventare parte della memoria del calcio italiano.

La carriera da calciatore si concluse nel 1977, ma il rapporto con il calcio non finì. Mazzola rimase nell’ambiente come dirigente e commentatore televisivo, continuando a raccontare e vivere quello sport che aveva rappresentato ai massimi livelli. Con la sua scomparsa il calcio italiano perde una delle sue figure storiche. Non soltanto per i trofei conquistati, ma per ciò che la sua vicenda personale ha rappresentato. Sandro Mazzola è stato il figlio di una leggenda e, a sua volta, è diventato una leggenda. Dal dolore di Superga alla gloria della Grande Inter, la sua storia rimane una delle pagine più significative del calcio italiano. – 19 settembre 2026

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