La Giunta comunale ha approvato le linee di indirizzo per la redazione del Piano Attuativo del Demanio Marittimo. Più spiagge libere e accessibili, regole uniformi per le concessioni e una pianificazione destinata a ridisegnare il rapporto tra cittadini, turismo e mare
Sorrento – Il futuro del litorale passa da un documento tecnico che, tradotto in termini semplici, stabilirà come dovranno essere utilizzate le aree del demanio marittimo nei prossimi anni. La Giunta comunale guidata dal sindaco Corrado Fattorusso, nei giorni scorsi ha approvato le linee di indirizzo per la redazione del Piano Attuativo di Utilizzazione delle Aree del Demanio Marittimo (PAD), uno strumento destinato a regolamentare spiagge, scogliere, piattaforme, concessioni balneari e accessi al mare.
Si tratta di un provvedimento particolarmente importante perché arriva in una fase delicata. La Regione Campania, infatti, aveva già diffidato il Comune ad adottare il Piano entro termini precisi, avviando anche il procedimento che potrebbe portare all’esercizio dei poteri sostitutivi in caso di ulteriore ritardo. L’insediamento della nuova amministrazione comunale dopo le elezioni ha inevitabilmente rallentato l’iter, ma ora Palazzo Municipale prova ad accelerare.
La delibera approvata dalla Giunta contiene numerosi riferimenti normativi e tecnici che possono risultare di difficile lettura. Per tale motivo ne proponiamo una sintesi in linguaggio semplice, con l’obiettivo di rendere più comprensibili i principali contenuti del provvedimento e le novità che riguardano la gestione del demanio marittimo e l’accesso al mare a Sorrento.
Cos’è il PAD e perché interessa tutti
Il Piano Attuativo del Demanio non riguarda soltanto gli operatori balneari. È il documento che stabilisce come dovranno essere organizzati gli spazi lungo la costa. Ovvero: quali aree saranno destinate alla libera balneazione; quali potranno essere affidate in concessione; come garantire gli accessi pubblici al mare e quali criteri dovranno essere rispettati per le future assegnazioni. In pratica, il PAD rappresenta la “mappa” con cui il Comune pianificherà l’utilizzo di tutto il proprio demanio marittimo, nel rispetto delle norme regionali, nazionali ed europee.
Accesso al mare: il principio è che deve essere garantito a tutti
Uno degli aspetti più significativi della delibera riguarda le aree demaniali raggiungibili esclusivamente attraversando strutture private, come alberghi o complessi turistici.
La Giunta ha stabilito che tali spazi non potranno essere concessi se prima non saranno individuate soluzioni giuridiche capaci di garantire un accesso pubblico, libero e non discriminatorio. In altre parole, se per arrivare al mare è necessario attraversare una proprietà privata, il Comune chiede che vengano create le condizioni affinché quel passaggio sia assicurato anche ai cittadini e non soltanto agli ospiti delle strutture ricettive.
È un principio destinato ad incidere su alcune delle situazioni più discusse del litorale sorrentino.
Più attenzione alle spiagge libere
Indicazioni precise arrivano anche per alcune aree particolarmente note come Solara, Pignatella e Riviera Massa.
Qui il progettista dovrà privilegiare, laddove possibile, la destinazione a spiaggia libera attrezzata, consentendo concessioni soltanto entro un limite massimo del 30% della superficie disponibile per la balneazione. L’obiettivo dichiarato è aumentare gli spazi effettivamente fruibili dalla collettività senza rinunciare ai servizi.
Analogo indirizzo riguarda tutti gli arenili e i tratti di costa sabbiosi confinanti con proprietà pubbliche, che dovranno rimanere liberamente accessibili e garantire il passaggio fino alla battigia, come previsto dalla normativa.
Regole più chiare anche per scogliere e piattaforme
La delibera affronta anche il tema delle scogliere e dei tavolati, realtà molto diffuse lungo la costa sorrentina. Per queste aree il Comune chiede di definire criteri omogenei che consentano di mantenere le destinazioni già esistenti, organizzando eventuali future concessioni attraverso lotti di dimensioni analoghe a quelli attualmente utilizzati. Una scelta che punta a garantire maggiore uniformità nella gestione del demanio.
Marina Grande e Marina Piccola avranno una pianificazione dedicata
Per gli spazi demaniali non destinati prevalentemente alla balneazione, in particolare quelli di Marina Grande e Marina Piccola, la Giunta prevede invece la predisposizione di specifici piani particolareggiati. – L’obiettivo è definire con precisione l’organizzazione funzionale di queste aree in vista delle future procedure pubbliche per l’assegnazione delle concessioni previste nel 2027, nel rispetto dei principi europei di concorrenza, trasparenza e parità di trattamento.
Un litorale più continuo e accessibile
Tra gli indirizzi approvati compare anche una visione più ampia dello sviluppo della costa. Il progettista dovrà infatti valutare interventi che migliorino i collegamenti tra i diversi ambiti costieri, favorendo una fruizione continua del litorale. Tra le ipotesi richiamate figurano collegamenti tra Marina Piccola e Marina Grande e tra Solara e Regina Giovanna, naturalmente nel rispetto dei vincoli ambientali e paesaggistici.
Un passaggio decisivo per il futuro della costa
La delibera non approva ancora il Piano del Demanio, ma rappresenta il primo vero indirizzo politico della nuova amministrazione sulla gestione della fascia costiera. Da queste linee guida nascerà il PAD definitivo, destinato a incidere per molti anni sulla distribuzione delle spiagge libere, sull’organizzazione delle concessioni balneari, sugli accessi pubblici al mare e, più in generale, sull’equilibrio tra sviluppo turistico e tutela del diritto dei cittadini a fruire del litorale.
Per una città come Sorrento, dove il mare rappresenta una delle principali risorse economiche e paesaggistiche, le scelte contenute nel futuro Piano potranno avere effetti significativi non solo sugli operatori del settore, ma anche sulla qualità dell’accesso alla costa per residenti e visitatori. – 28 luglio 2026

















