Circumvesuviana tra disservizi e polemiche. Zuchtriegel attacca Eav, l’azienda replica sui lavori e sui nuovi treni

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Disservizi, scioperi e treni obsoleti, il direttore del Parco di Pompei denuncia inefficienze che penalizzano turismo e visitatori. Eav replica: cantieri indispensabili e nuovi treni in arrivo

La linea della Circumvesuviana torna al centro delle polemiche. Tra disservizi quotidiani, scioperi e cantieri aperti sulla rete, il collegamento ferroviario che unisce Napoli con l’area vesuviana e con alcuni dei siti archeologici più visitati al mondo, continua a rappresentare una delle principali criticità del sistema dei trasporti campano. – A riaccendere il dibattito sono state le dichiarazioni del direttore del Parco archeologico di Pompei, Gabriel Zuchtriegel, che ha puntato il dito contro le inefficienze della gestione del servizio da parte di Ente Autonomo Volturno (Eav), la società regionale che gestisce la rete della Circumvesuviana.

Lo sciopero e i disagi sulla linea Napoli-Sorrento – Venerdì 6 marzo è previsto l’ennesimo sciopero del personale Eav, destinato a interessare anche la linea Napoli–Sorrento railway line, una delle tratte più frequentate della rete. Proprio questa linea consente ogni giorno a migliaia di turisti e pendolari di raggiungere i siti archeologici vesuviani, tra cui gli scavi di Pompei, Oplontis e Boscoreale Antiquarium. – Secondo Zuchtriegel, tuttavia, il nodo non riguarda tanto le agitazioni sindacali. “Il problema non sono gli scioperi, che sono un diritto costituzionale – ha spiegato – ma le continue inefficienze che si registrano quotidianamente a danno dei visitatori degli scavi e del turismo campano”. – Il direttore del Parco ha citato anche i disservizi registrati nelle ultime ore sulla linea Napoli-Sorrento, con treni soppressi e viaggiatori rimasti bloccati. «Stamattina l’ennesimo problema sulla tratta, con turisti, pendolari e collaboratori bloccati a Napoli senza sapere quando e come sarebbero arrivati a Pompei e alle altre fermate», ha dichiarato.

Tra i punti più critici sollevati dal direttore degli scavi c’è anche il tema dei collegamenti serali. Nei prossimi mesi il Parco archeologico ha in programma una rassegna estiva di spettacoli teatrali e concerti, ma le prospettive di interruzioni anticipate del servizio ferroviario rischiano di complicare l’accesso del pubblico. “Avevamo sperato in un supporto da parte di Eav per i collegamenti – ha osservato Zuchtriegel – ma bisogna guardare in faccia alla realtà: la gestione della Circumvesuviana è penalizzante per il settore». Da qui l’invito alla Regione Campania a valutare interventi per evitare ripercussioni sul sistema turistico e culturale dell’area vesuviana”.

La replica di Eav: “Lavori indispensabili per la sicurezza” –  Alle critiche ha risposto con una nota ufficiale la dirigenza di Eav. L’azienda ha spiegato che l’impossibilità di attivare corse notturne in concomitanza con eventi serali a Pompei è legata ai cantieri in corso sulla rete ferroviaria. – Secondo la società, la Circumvesuviana è infatti impegnata in un programma di ristrutturazione complessiva dell’infrastruttura: interventi che riguardano il sistema di segnalamento, il rinnovo tecnologico delle gallerie e altri adeguamenti necessari per la sicurezza della linea. Lavori che, proprio per limitare l’impatto sul servizio diurno, vengono eseguiti prevalentemente nelle ore notturne. – “Si tratta di interventi rinviati troppe volte negli anni scorsi – spiegano da Eav – ma che ora, con i cantieri aperti e i fondi disponibili, sono diventati inevitabili”. L’azienda riconosce che i lavori possono provocare rallentamenti e chiusure anticipate, ma li considera indispensabili per garantire la sicurezza ferroviaria.

Un altro punto critico riguarda il materiale rotabile. La flotta attualmente in servizio sulla Circumvesuviana è composta da convogli ormai datati, che richiedono manutenzione continua. – Secondo quanto riferito dall’azienda, proprio questa condizione rende inevitabili alcune soppressioni di corse. Nel frattempo è atteso il progressivo arrivo dei nuovi treni prodotti dalla società svizzera Stadler Rail, cinque convogli sarebbero già presenti a Napoli e dovrebbero entrare in servizio nei prossimi mesi. “I treni oggi in servizio sono pochi, vecchi e stanchi – spiegano da Eav – ma il personale tecnico e operativo lavora quotidianamente per garantire la continuità del servizio nelle condizioni date”.

Un problema storico – La polemica riaccende così il dibattito su una delle questioni più annose del sistema di mobilità regionale. La Circumvesuviana rappresenta infatti il principale collegamento pubblico tra Napoli, l’area vesuviana e la costiera sorrentina, oltre a essere una porta d’accesso fondamentale per milioni di turisti diretti ogni anno verso il sito archeologico di Pompei. Tra cantieri, scioperi e una flotta ancora in fase di rinnovamento, la sfida resta quella di conciliare sicurezza, efficienza del servizio e sviluppo turistico. Un equilibrio non semplice, soprattutto in un territorio dove trasporti e patrimonio culturale sono strettamente intrecciati. – 05 marzo 2026

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