Inchiesta sulla Juve Stabia, svelato il sistema di condizionamento mafioso dietro la gestione del club

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L’inchiesta, supportata da dichiarazioni di collaboratori di giustizia e da intercettazioni ambientali e carcerarie, ha ricostruito una rete di interessi che avrebbe permesso alle organizzazioni mafiose di infiltrarsi in ogni livello della gestione del club

Castellammare di Stabia –  Diffuse ulteriori particolari circa l’ inchiesta della magistratura napoletana che ha portato all’amministrazione giudiziaria della S.S. Juve Stabia S.r.l. dopo aver accertato un esteso sistema di condizionamento mafioso che avrebbe interessato numerosi aspetti della gestione societaria. – Secondo quanto emerso dalle indagini, tutti i principali servizi collegati al club: dalla biglietteria alla sicurezza, dalle pulizie al trasporto della squadra, fino alla buvetteria e ai servizi sanitari, sarebbero stati nel tempo affidati a imprese e soggetti riconducibili ad ambienti criminali locali. Tale controllo avrebbe generato un’influenza strutturale sull’attività economica e organizzativa della società sportiva. –

L’inchiesta, supportata da dichiarazioni di collaboratori di giustizia e da intercettazioni ambientali e carcerarie, ha ricostruito una rete di interessi che avrebbe permesso alle organizzazioni mafiose di infiltrarsi in ogni livello della gestione del club. Particolare attenzione è stata posta ai sistemi di biglietteria e stewarding, dove sarebbero state riscontrate gravi irregolarità nella gestione dei flussi di pubblico e nell’accesso agli impianti sportivi. – Le verifiche hanno inoltre evidenziato episodi di alterazione dei dati anagrafici per consentire l’ingresso allo stadio di soggetti colpiti da Daspo, oltre a un forte condizionamento della tifoseria organizzata, che sarebbe stata utilizzata come strumento di controllo territoriale e di consenso. – L’influenza dei clan sarebbe emersa anche durante eventi pubblici e celebrazioni sportive, dove la presenza di figure vicine alla criminalità organizzata avrebbe contribuito a consolidare la commistione tra ambiente calcistico e potere mafioso. Il provvedimento del Tribunale di Napoli – Sezione Misure di Prevenzione, adottato su proposta congiunta della Procura nazionale antimafia, della Procura di Napoli e della Questura, mira ora a ripristinare legalità e trasparenza nella gestione del club, ponendo fine a una lunga stagione di interferenze criminali che hanno compromesso l’immagine e l’autonomia della società sportiva. – 23 ottobre 2025

Fonte, IGV News
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