
Via libera, quindi da parte del Consiglio dei Ministri al provvedimento che introduce i test psicoattitudinali per la Magistratura a partire dal 2026. Il ministro della Giustizia, Carlo Nordio, ha spiegato le ragioni del provvedimento. “L’esame psicoattitudinale è previsto praticamente per tutte le funzioni più importanti del paese, medici, piloti, forze dell’ordine”. Secondo il ministro, il PM è capo della Polizia giudiziaria che è sottoposta a test psicoattitudinali. Se sottoponiamo a test chi ubbidisce è possibile non farlo con chi ha la direzione della polizia giudiziaria?” Un provvedimento che ha scatenato le proteste dell’Associazione Nazionale Magistrati (ANM). Sull’ argomento, a margine di una conferenza stampa indetta in Procura, è intervenuto il Procuratore Capo di Napoli , Nicola Gratteri. I test psicoattitudinali, ha sottolineato l’ex Procuratore di Catanzaro, andrebbero praticati a tutti coloro che occupano posizioni apicali nella pubblica amministrazione, per chi ha responsabilità di governo, e per chi si occupa della cosa pubblica. 

















