A Pompei, 17enne violentato negli Scavi, arrestato un custode del Parco Archeologico

Facebook
WhatsApp
Telegram
X
Threads
LinkedIn

Il 17enne sarebbe stato attirato in una domus chiusa al pubblico con la falsa promessa di una visita guidata. Il direttore Zuchtriegel: “Vicini alla vittima”. Il Parco collabora con la Procura e valuta provvedimenti disciplinari

Un episodio di estrema gravità scuote gli Scavi Archeologici di Pompei. Un custode del Parco Archeologico è stato arrestato dai Carabinieri con l’accusa, allo stato delle indagini, di violenza sessuale aggravata ai danni di un ragazzo di 17 anni.

I fatti sarebbero avvenuti lo scorso 16 agosto. Secondo la ricostruzione investigativa, l’uomo avrebbe attirato il giovane all’interno di una domus normalmente chiusa al pubblico, presentandosi come una guida turistica. Una volta all’interno, avrebbe costretto il ragazzo a subire atti sessuali nonostante il suo dissenso e i tentativi di sottrarsi alla violenza. La denuncia della giovane vittima ha fatto scattare le indagini dei Carabinieri del Posto Fisso Scavi, coordinate dalla Procura della Repubblica di Torre Annunziata. Determinante, secondo gli investigatori, sarebbe stata anche l’analisi delle immagini della videosorveglianza interna al Parco, che avrebbe consentito di identificare l’indagato.Il G.I.P. del Tribunale di Torre Annunziata, su richiesta della Procura, ha disposto la custodia cautelare in carcere, ritenendo sussistenti gravi indizi di colpevolezza e le esigenze cautelari indicate nel provvedimento. Al termine delle formalità di rito, l’uomo è stato condotto nella casa circondariale di Vallo della Lucania. La vicenda, per la sua gravità e per il luogo in cui sarebbe avvenuta, riporta inevitabilmente l’attenzione anche sul tema della sicurezza dei visitatori all’interno di uno dei siti archeologici più importanti e conosciuti al mondo.

Il direttore del Parco Archeologico di Pompei, Gabriel Zuchtriegel, ha definito la vicenda «scioccante» e ha espresso innanzitutto vicinanza alla vittima. Ha inoltre precisato che il Parco sta collaborando con la Procura e che l’episodio avrà anche conseguenze sul piano disciplinare, una volta completati gli accertamenti interni. Il direttore ha ringraziato i Carabinieri, sottolineando il contributo della videosorveglianza del Parco alle indagini.

Particolarmente significativa è la sua considerazione secondo cui si tratta di un fatto gravissimo, avvenuto «in un luogo che dovrebbe essere un presidio di Umanità e Cultura». Zuchtriegel ha infine dichiarato che il Parco valuterà la possibilità di costituirsi parte civile in un eventuale processo. – 16 settembre 2026

Facebook
WhatsApp
Telegram
X
Threads
LinkedIn
Subscribe
Notificami
guest

0 Commenti
Oldest
Newest Most Voted
0
Would love your thoughts, please comment.x