Per l’assessore regionale alla Scuola e alle Politiche Sociali Andrea Morniroli, la scuola deve essere aperta e plurale. Servono risorse per l’inclusione e non nuovi limiti
NAPOLI – La Regione Campania si schiera contro il tetto del 30% agli studenti stranieri previsto dal nuovo decreto-legge sulla scuola e aderisce al Manifesto per l’Inclusione, sottoscritto a Bologna insieme a Emilia-Romagna, Toscana, Sardegna, Puglia e Umbria e ai Comuni di Bologna, Roma, Milano e Bergamo. Il decreto introduce, a partire dall’anno scolastico 2027/2028, un limite del 30% per alcune categorie di studenti con cittadinanza non italiana nelle classi iniziali di primaria e scuole secondarie. La norma prevede anche misure di sostegno linguistico e risorse destinate alle scuole che non riescano a rispettare il limite.

Per la Regione, la priorità è quindi rafforzare gli strumenti a disposizione degli istituti: «Servono risorse, investimenti sull’inclusione e supporto al personale docente ed educativo, non interventi che rischiano di creare nuove marginalità». Il confronto tra Governo e Regioni si concentra così su due approcci, da una parte la distribuzione più equilibrata degli studenti tra le classi e gli istituti prevista dal decreto; dall’altra la richiesta di puntare soprattutto su sostegno linguistico, risorse e strumenti di inclusione. – 02 Ottobre 2026

















