Sorrento, scatta lo scudo antimafia sugli appalti. La Giunta approva il protocollo con la Prefettura

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Dopo le prescrizioni del Viminale, nuove regole per blindare gli appalti pubblici e il settore edilizio. Previsti controlli più rigorosi, risoluzione automatica dei contratti e obbligo di denuncia per le imprese

Sorrento – Un nuovo argine contro le infiltrazioni della criminalità organizzata negli appalti pubblici e nel settore edilizio. La Giunta comunale di Sorrento, guidata dal sindaco Corrado Fattorusso, ha approvato il protocollo d’intesa con la Prefettura di Napoli per rafforzare i controlli antimafia e garantire maggiore trasparenza nell’attività amministrativa. Il provvedimento rappresenta uno degli interventi conseguenti alle prescrizioni imposte dal Ministero dell’Interno, che nell’aprile 2026 ha escluso lo scioglimento del Comune, disponendo tuttavia specifiche misure correttive a seguito delle verifiche della commissione d’accesso. L’accordo punta a estendere le verifiche oltre gli obblighi ordinari, coinvolgendo non soltanto gli appalti di lavori, servizi e forniture, ma anche i subappalti superiori a 100mila euro, le società partecipate e le fondazioni controllate dall’ente. Particolare attenzione sarà riservata anche all’edilizia e all’urbanistica, settori particolarmente esposti al rischio di condizionamenti.

Contratti a rischio in caso di infiltrazioni e obbligo di denunciare le pressioni criminali – Tra le misure più incisive figurano le clausole che le imprese dovranno sottoscrivere. L’eventuale interdittiva antimafia della Prefettura comporterà la risoluzione automatica dei contratti o la revoca delle autorizzazioni al subappalto, senza possibilità di ottenere indennizzi o risarcimenti. Prevista anche una penale del 10% del valore del contratto nei casi in cui l’interdittiva intervenga dopo la stipula, quando l’affidamento sia avvenuto in attesa delle verifiche antimafia. – Un altro punto centrale del protocollo riguarda l’obbligo per le imprese di denunciare alle autorità giudiziarie o alle forze di polizia qualsiasi tentativo di estorsione, richiesta illecita di denaro, intimidazione o altra forma di condizionamento criminale. La denuncia diventa un requisito essenziale per l’esecuzione del contratto: il mancato rispetto dell’obbligo potrà comportare la revoca della commessa pubblica.

Con l’approvazione del protocollo, Sorrento avvia dunque un ulteriore percorso di rafforzamento dei controlli e della trasparenza amministrativa. Una misura che assume particolare rilievo alla luce delle vicende che hanno investito il Comune e delle prescrizioni ministeriali, con l’obiettivo di tutelare gli appalti pubblici e impedire possibili condizionamenti della criminalità organizzata. – 29 settembre 2026

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