Operazione della Polizia Metropolitana nell’area di viale Caruso. I locali sarebbero stati ricavati anche all’interno di una struttura sotterranea di interesse storico-archeologico
Sorrento – Due livelli sotterranei di una nota enoteca nel centro di Sorrento sono stati sottoposti a sequestro preventivo dalla Polizia Metropolitana di Napoli, gruppo USES, nell’ambito di un’indagine coordinata dalla Procura della Repubblica di Torre Annunziata. Al centro dell’operazione ci sarebbe l’utilizzo di alcuni ambienti sotterranei situati in viale Caruso, con una scala ricavata direttamente nel tufo che avrebbe consentito di raggiungere una grotta collegata alle storiche cisterne romane di Spasiano, complesso di origine romana di particolare interesse storico e archeologico.
Secondo quanto riportato dal quotidiano Metropolis, negli ambienti sarebbero state allestite aree destinate alla conservazione dei vini e alla degustazione, mentre alcuni accessi sarebbero stati occultati attraverso elementi di arredo e reti metalliche. Gli accertamenti hanno quindi portato al sequestro dei due livelli sotterranei, facendo emergere l’ipotesi di interventi realizzati all’interno di un’area soggetta a vincoli demaniali, archeologici e monumentali.
La vicenda riporta ancora una volta l’attenzione sul delicato rapporto tra attività commerciali, tutela del patrimonio storico e trasformazioni degli spazi sotterranei del centro di Sorrento. Un patrimonio spesso nascosto sotto la città, ma che rappresenta una parte significativa della sua storia e della sua identità. Saranno ora gli sviluppi dell’inchiesta a chiarire la natura degli interventi, le eventuali autorizzazioni esistenti e le responsabilità che dovessero emergere dagli accertamenti della Procura. – 25 settembre 2026

















