Meta approva il Piano del demanio con più spazio alle spiagge libere

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Il piano ridisegna la gestione dei 18.421 metri quadrati di demanio: il 30% del litorale sarà destinato alla libera fruizione, contro l’11% attuale

Meta – Il Consiglio comunale  ha approvato all’unanimità il Piano attuativo demaniale (Pad), lo strumento che stabilisce come sarà organizzato e gestito il litorale comunale. Un passaggio importante per Meta, che diventa il primo Comune della penisola sorrentina ad adottare definitivamente il piano e uno dei primi in Campania.

Uno degli aspetti più significativi riguarda il rapporto tra spiagge libere e aree in concessione. Il piano prevede infatti che il 30% del litorale resti destinato alla libera fruizione, mentre il 70% sarà riservato alle concessioni balneari. Una modifica rilevante rispetto alla situazione attuale, considerando che oggi le spiagge accessibili gratuitamente rappresentano appena l’11% del totale. Complessivamente il Piano prende in esame 18.421 metri quadrati di demanio marittimo, suddivisi nelle tre aree di Alimuri, Marina di Meta e Purgatorio. Alle spiagge libere o libere attrezzate saranno destinati 5.526 metri quadrati, mentre le concessioni occuperanno 12.895 metri quadrati.

Nel dettaglio, ad Alimuri sono previste tre concessioni e una spiaggia libera attrezzata con chiosco bar. Alla Marina di Meta saranno individuati due stabilimenti e due aree per la libera fruizione, anch’esse dotate di servizi. Nell’area del Purgatorio sono invece previste tre concessioni e una spiaggia libera con chiosco. – Il piano introduce inoltre limiti e regole precise per le attività balneari: ogni concessione potrà avere una superficie massima di 4.500 metri quadrati, con una quota non superiore al 20% destinata a strutture coperte o semicoperte e un ulteriore 5% riservato al verde o agli spazi comuni. Sono previsti anche servizi minimi obbligatori per garantire una fruizione più ordinata e accessibile del litorale.

“Il Pad non rappresenta soltanto un adempimento amministrativo – sottolinea il vicesindaco e assessore al Demanio Pasquale Cacace – ma lo strumento con cui il Comune definisce una visione complessiva per la gestione del litorale”, puntando a conciliare tutela ambientale e paesaggistica, sviluppo turistico e diritto alla fruizione pubblica della costa.

All’approvazione ha contribuito anche l’opposizione. Il capogruppo Francesco Pane sottolinea il ruolo svolto dalla minoranza e annuncia attenzione sulla fase successiva: “Abbiamo fatto la nostra parte e vigileremo affinché il contenuto del Pad trovi applicazione concreta”. – Il nuovo Piano segna dunque un cambio di passo nella gestione della costa di Meta: più aree destinate alla libera fruizione, regole più definite per le concessioni e una programmazione complessiva del litorale, in attesa dell’ultimo passaggio regionale. – 08 settembre 2026

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