Sorrento, sul Nastro Verde i cittadini denunciano condizioni critiche con sicurezza a rischio

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Disagi e pericoli lungo la SS145: asfalto dissestato, cunette ostruite e interventi mai completati preoccupano residenti e automobilisti

Sorrento – Segnalazioni sempre più numerose da parte dei cittadini accendono i riflettori sullo stato del cosiddetto “Nastro Verde”, il tratto della strada statale 145 che collega Sorrento a Sant’Agata sui Due Golfi. Un’arteria fondamentale per la mobilità locale e per il flusso turistico della penisola sorrentina, oggi al centro di crescenti preoccupazioni per la sicurezza di automobilisti e motociclisti.

A pesare, innanzitutto, è ancora la gestione del tratto regolato da semaforo, istituito a seguito della frana verificatasi nel novembre scorso. Una soluzione tampone che, a distanza di mesi, continua a rallentare la circolazione senza che si intravedano interventi risolutivi nel breve periodo e in prospettiva della stagione turistica ormai alle porte.

quella illustrat tuttavia non è l’unica criticità. Diversi utenti della strada denunciano le condizioni precarie del manto asfaltato, interessato da rappezzi conseguenti ai recenti scavi per il passaggio della linea elettrica. Interventi che, secondo le segnalazioni, non sarebbero stati ripristinati in modo adeguato, lasciando dislivelli e irregolarità che possono facilmente causare deviazioni improvvise dei veicoli, con rischi particolarmente elevati per chi viaggia su due ruote.

La situazione più allarmante, tuttavia, riguarda lo stato delle cunette e dei sistemi di scolo delle acque. Da mesi, denunciano i cittadini, risultano colme di rifiuti e soprattutto dei residui vegetali derivanti dai recenti interventi di sfalcio di erba e arbusti effettuati da ditte incaricate da ANAS. Dopo il taglio, però, non sarebbe seguita un’adeguata pulizia. – Le conseguenze diventano evidenti in occasione dei frequenti nubifragi, quando le caditoie si otturano, impedendo il corretto deflusso dell’acqua piovana. In pochi minuti, la carreggiata si trasforma così in un vero e proprio corso d’acqua, aumentando sensibilmente il rischio di aquaplaning e incidenti.

Una criticità diffusa e ben nota ai residenti, che però, secondo quanto si evidenzia, non sembrerebbe trovare risposte né da parte dell’ente gestore della strada né dalle amministrazioni locali competenti. Il timore è che si continui a intervenire solo in emergenza, senza una programmazione strutturata della manutenzione. – Nel frattempo, il “Nastro Verde” resta un’infrastruttura strategica ma fragile, il cui stato attuale rischia di compromettere non solo la sicurezza quotidiana dei cittadini, ma anche l’immagine di un territorio ad alta vocazione turistica. Le segnalazioni si moltiplicano: ora si attendono risposte concrete. – 31 marzo 2026

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