Sorrento, sul Nastro Verde la vergogna di un’estate tra voragini, semafori e silenzi istituzionali

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Sono ormai diversi mesi che il traffico viene regolato da un sistema di semafori, spesso mal sincronizzati, a causa del cedimento strutturale di un  piccolo tratto di carreggiata. Evidentemente la stagione turistica e i disagi dei cittadini non valgono abbastanza da giustificare un’azione rapida ed efficace. Ancora una volta, sotto accusa Anas e Comune

Sorrento – Mentre l ‘estate 2025 volge al termine, il tratto comunale della Strada Statale 145, meglio noto come Nastro Verde, continua ad offrire   uno spettacolo  poco dignitioso a turisti e cittadini. Le solite code,semafori lampeggianti, senso unico alternato e una voragine ancora lì da tempo spalancata sull’asfalto, come un insulto all’intelligenza e alla pazienza di chi vi è costretto a transitarvi. Siamo nel tratto tra il Km 34+100 fino al km 34+300, dove ormai da mesi e non giorni, il traffico viene regolato da un sistema di semafori a causa del cedimento strutturale di un  piccolo tratto di carreggiata. Secondo quanto emerso da un sopralluogo, si tratta del collasso di una porzione della fogna bianca, quella che dovrebbe convogliare le acque piovane e impedire infiltrazioni nel sottofondo stradale e mitigare il rischio idrogeologico molto frequente in questi luoghi. Varie le proteste, ma anche la rassegnazione visto le continue vicende che negli ultimi tempi hanno caratterizzato tale importante arteria stradale.

Tuttavia, sembra che il cedimento, ben visibile e segnalato ormai da mesi, sia rimasto lì a fare da emblema dell’inefficienza e dell’indifferenza. Né l’Anas, responsabile della Statale, né tanto meno il Comune di Sorrento che a quanto pare avrebbe realizzato la fogna, hanno ritenuto urgente o prioritario intervenire.Ma altresi si continua ad avere la sensazione che la inspiegabile perdita di tempo sia da addebitare all’ormai consueto rimpallo di responsabilità.  In effetti l’eventuale risistemazione della carreggiata non rappresenta poi  un’opera ciclopica, ma bensì  un intervento tecnico circoscritto, legato al cedimento di una porzione della rete di raccolta delle acque piovane, che con un minimo di volontà politica e operativa si sarebbe potuto risolvere in pochi giorni di lavoro ben organizzato. Ma evidentemente la stagione turistica e i disagi dei cittadini non valgono abbastanza da giustificare un’azione rapida ed efficace. Un’estate intera, quella del 2025 che  verrà ricordata, da chi vive e lavora lungo il Nastro Verde, con l’ennesima criticità non risolta e di conseguenza con  tempi di percorrenza triplicati, anche solo per attraversare poche curve. Intanto oltre ai semafori, si continua a non tenere conto che i mezzi pesanti, autobus stracarichi di turisti, camion con materiale edile, o per le forniture alberghiere, navette e veicoli commerciali,  continuano a transitare senza sosta su un’infrastruttura già visibilmente compromessa, rischiando di peggiorare ulteriormente il danno. Anche sotto tale aspetto, nessuno ha pensato di limitarne il transito o di monitorare le condizioni lungo il tratto interessato. Ancora una volta, come spesso accade da queste parti, si è preferito lasciare le cose come stanno. Affidandosi ai semafori, spesso mal sincronizzati, come la soluzione a qualsiasi emergenza. Con buona pace della stagione turistica, e soprattutto dei residenti, costretti a convivere con un senso unico alternato che ha trasformato un tratto di poco più di 200 metri nell’ennesimo  test alla insofferenza. In tale inspiegabile contesto, ancora una volta il Nastro Verde presenta  una cartolina dal sapore amaro, una delle strade panoramiche più belle del territorio, ridotta a una trappola per automobilisti,nella totale inerzia di chi dovrebbe tutelare la sicurezza e la mobilità collettiva . Un disastro che mette a nudo l’incapacità cronica di gestire anche le più banali criticità infrastrutturali. E così, mentre l’asfalto cede, crolla anche la fiducia dei cittadini, stanchi di istituzioni che, pur vedendo il problema, continuano a voltarsi dall’altra parte. – 15 settembre 2025

 

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